È una piacevole sorpresa la lettura del primo libro pubblicato in Italia dell’autore norvegese Levi Henriksen*. L’autore, molto popolare in Norvegia sia come scrittore e giornalista sia nella veste di paroliere e musicista rock, ha confezionato un romanzo che, con una prosa fluida e scorrevole, incuriosisce e appassiona nello sviluppo di una trama il cui esito appare dapprima poco plausibile, salvo poi prendere forma sull’onda dei ricordi che emergono dal passato dei personaggi principali.

La vicenda intreccia i destini di un discografico quarantenne che ha perso l’entusiasmo dei tempi migliori con quelli di un trio di fratelli ottuagenari, ormai ritirati a vita privata, che avevano raggiunto una certa notorietà locale con l’esecuzione musicale di brani con testi di ispirazione cristiana, partendo dal ristretto ambito della chiesa pentecostale di appartenenza sino a essere chiamati a esibirsi, durante i leggendari anni ‘60, in un’entusiasmante tournée americana, nella quale hanno collaborato con musicisti di fama internazionale.

Quando per caso, durante una funzione religiosa in un piccolo villaggio di campagna, il discografico si trova ad ascoltare le voci a cappella di Timoteus, Maria e Tulla Thorsen, ne rimane folgorato e si mette in testa l’idea di riportali alla ribalta, senza alcun riguardo all’età e alle loro condizioni psicofisiche.

Benché i titoli delle hit che li ha resi celebri suonino del tutto improbabili, la complementarità delle loro voci con l’accompagnamento di chitarra e mandolino danno vita a un sound del tutto esclusivo che, pur radicato nel paesaggio circostante dell’estate nordica, risente di contaminazioni gospel, blues, country e perfino rock.

C’è moltissima Bibbia nel romanzo, citazioni letterali di passi, riferimenti più o meno nascosti, volumi con copertine consunte, edizioni datate e pericopi sottolineate, ma c’è molto altro ancora: ironia, gioia, tristezza e ci sono soprattutto speranza e amore. È un libro delicato, dolce e amaro al tempo stesso, che a volte fa affiorare il sorriso sulle labbra del lettore e altre lo commuove intensamente perché, come ricorda uno dei protagonisti, «La più grande libertà concessa all’essere umano è non sapere a che punto del cammino si trovi».

* Levi Henriksen: Norwegian Blues. Milano, Iperborea, 2017, pp. 384, euro 17,50.

Immagine: By Jørn Eriksson - Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=41743829

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