Un nuovo inizio

Un giorno una parola – commento a Geremia 31, 38

“Ecco i giorni vengono” dice il Signore, “che questa città sarà ricostruita in onore del Signore”
(Geremia 31, 38)

Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta
(Matteo 5, 14)

Speranza, dono di Dio e forza motrice dell’umanità. Siamo al culmine della promessa di restaurazione di Dio per Gerusalemme. La promessa annuncia la sua realizzazione certa, com’è certo il susseguirsi dei giorni. Il tempo che scorre ci viene indiscutibilmente incontro e con esso la grazia del Signore che sa ascoltare la nostra preghiera.

“Di nuovo”, “ancora”: queste le parole sotto traccia. Dopo il dolore Io sono con te, ci dice confortandoci il Signore. Noi tutti siamo la storia raccontata dalle nostre ferite e questa è una storia che parla di dolore, di distruzione, di perdita di vitalità. Ma c’è anche un’altra storia che invece narra di sopravvivenza al male e di vita piena e abbondante. Non è una storia che possiamo raccontarci da soli, è però la storia della promessa che Dio rivolge a ciascuno e ciascuna di noi in ogni pagina della Bibbia. È una storia che non nasce dalla nostra capacità di affrontare il mistero della vita ma è la storia del progetto che il Signore ha per noi. Se siamo incurvati su noi stessi, come diceva Lutero, non possiamo alzare lo sguardo al di là del piccolo spazio che occupiamo nel mondo. Ma se, nella preghiera, osiamo spingere lo sguardo alle traiettorie dell’amore divino che solcano i cieli fino a raggiungerci in Gesù, allora ci si apre davanti un orizzonte più ampio fatto di guarigione e accoglienza vivificatrice.

 

Copertina: "Dawn - swifts creek" by Taken by fir0002 | flagstaffotos.com.au Canon 20D + Tamron 28-75mm f/2.8 - Own work. Licensed under GFDL 1.2 via Wikimedia Commons.