Fanino Fanini, fornaio a Faenza, condannato dall'Inquisizione

La vicenda di un testimone della Riforma nell'Italia del Cinquecento

Ciò che ripetiamo, anche perché ci è stato detto, è che si studia la Storia per capire il presente e per non commettere gli stessi errori (e orrori!) del passato. «Historia magistra vitae», appunto, e se penso all’agile libro scritto dal pastore battista Emanuele Casalino su un fornaio di Faenza vissuto nell’Italia del Cinquecento* ci credo ancora di più, sebbene con un pizzico di amarezza.

Si tratta di Fanino Fanini: l’Italia, che a quel tempo non è ancora Italia, vive il Rinascimento e assiste al diffondersi della Riforma protestante proprio tra il popolo, oltre che tra i più conosciuti intellettuali – come precisa il pastore Giorgio Bouchard nella prefazione –, e dalla determinazione di cui è capace storicamente un popolo trae quella forza di resistere all’intolleranza, al carcere, alla tortura, alla morte: Fanini, infatti, è una delle prime vittime dell’Inquisizione romana e la pronta dispersione nel Po delle sue ceneri non riuscirà a cancellare i suoi trent’anni di vita, raccontati dal pastore Casalino con l’accostamento continuo delle fonti storiche e dei documenti. La sua predicazione, la sua fede e la sua libertà di pensiero, l’interessamento di donne influenti alla sua vicenda, i giochi di forza e la corrispondenza, quasi come in un romanzo ci fanno rivivere la storia del «lutherano» che, pur con moglie e figli, non rinnega le sue opinioni religiose affermando: «Io ho lasciato loro il miglior tutore del mondo, ti so dire ch’essi saranno da lui benissimo difesi e benissimo conservati. E quale è costui? Ei replicò: Il nostro Signore Gesù. […]».

Noi oggi possiamo leggere nel libro edito da Edizioni Magister (www.edizionimagister.it, euro 10) questa storia che insieme con altre ha fatto la Storia, anche quella che viviamo oggi tra una Costituzione che finalmente pone al centro la persona e una legislazione, anche europea, che non riesce a implementare nella quotidianità i più basilari Diritti Umani, come argomentato da chi scrive nelle Considerazioni a latere. Di qui il pizzico di amarezza che, però, in «Fanino Fanini, martire della fede nell’Italia del Cinquecento» e nel cinquecentenario della Riforma radicale ritrova la dolcezza e la libertà dell’Evangelo predicato con la vivacità della personale testimonianza.

* E. Casalino, Fanino Fanini. Martire della fede nell’Italia del Cinquecento. Matera, ed. Magister, 2017, pp. 96, euro 10,00.

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