Ricòrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore
Deuteronomio 8, 2

Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi; ricuperando il tempo perché i tempi sono malvagi
Efesini 5, 15-16

Nella parte finale del versetto 16 di Efesini cap. 5, l’autore dell’epistola parla di tempi malvagi. Che dire dei tempi moderni in cui viviamo? Anche la nostra società globalizzata è attraversata da tensioni e conflitti spesso generati dall’incapacità di rispondere in modo adeguato alle grandi questioni ambientali e sociali, come le migrazioni di massa verso l’Europa, che provocano malumori e reazioni razziste nella gran parte della popolazione. Sembra che i tempi cattivi siano destinati a non finire.

Ma quale è la reazione di noi cristiani di fronte alle ingiustizie e alle discriminazioni presenti nella nostra società? Non possiamo rimanere con le mani in mano né fuggire dalla realtà come ubriachi. Oggi come ieri, l’autore di Efesini c’invita ad assumere un comportamento saggio in una situazione di cattiveria dilagante. Siamo chiamati a badare ciascuno al proprio modo di guardare la realtà.

Non possiamo seguire le correnti di chi predica il razzismo e l’intolleranza, l’invito rivoltoci dice: «Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele» (Ef. 5, 11). La saggezza consiste nel «ricuperare il tempo», cioè nel sapere cogliere le occasioni per reagire contro tutto ciò che contrasta con la volontà di Dio manifestata nella Scrittura. L’essere cristiani non vuole dire vivere fuori dal mondo o sottrarsi dai problemi del mondo ma deve avere conseguenze dirette nella società in cui viviamo. Questo è possibile nella misura in cui impariamo a mettere a frutto il tempo che ci è dato per amare il nostro prossimo e ricercare il bene comune.

Questo significa per noi non frequentare i soliti luoghi comuni e non agire con superficialità né con leggerezza, ma con saggezza e intelligenza come persone responsabili gli uni degli altri.

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