Giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 ottobre si terranno a Torino le tre giornate di workshop, incontri e dibattiti sul rapporto tra «fake news e inchiesta investigativa», con la serata conclusiva - sabato 21 ottobre presso il teatro Piccolo Regio alle 21 - dedicata alla premiazione delle inchieste finaliste della sesta edizione del Premio Roberto Morrione.

Per la prima volta a Torino, il Premio - che vede la media-partnership di Riforma - « è stato accolto a braccia aperte dalla nostra istituzione – ha detto Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte intervenuto al Circolo dei lettori, e ha proseguito – il nostro obiettivo è la trasparenza per indagare e approfondire quello che accade anche dentro e fuori i palazzi istituzionali. Spero che questo Premio possa trovare una casa a Torino e, come Consiglio , ci stiamo impegnando per far sì che ciò accada».

Dare ai giovani la possibilità di indagare è da sempre l’obiettivo del Premio, sostenuto anche dall’Otto per mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi: «Vogliamo che i giovani si impegnino in questo mestiere delicatissimo, per questo motivo sosteniamo il Premio che stimola il giornalismo critico, quel giornalismo che ha delle idee, delle buone idee, capace di separare l’informazione vera, basata sui fatti e capace di indagare, da quella che propone solo commenti, oggi fatti passare per notizie. Sono lieto che quest’anno in finale siano arrive le inchieste di sei giornaliste», ha rilevato il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese.

Due video inchieste, due webdoc e sei giovani donne under 31, che grazie al supporto economico, legale e professionale del Premio Morrione, hanno potuto lavorare su quattro progetti giornalistici.

«Storie che illuminano gli angoli bui della società e che come diceva Roberto Morrione, non devono restare notizie orfane», ha ricordato Giovanni Celsi, presidente dell’Assocazione Amici di Roberto Morrione che promuove il Premio.

Queste le quattro inchieste che il Premio ha voluto finanziare per la sesta edizione e di cui sono stati proiettati i trailer durante la conferenza stampa:

  • Tabù HIV video inchiesta di Giulia Elia; tutor Paolo Trincia; lo stigma di chi porta in sé il virus e il processo a Valentino Talluto che, tacendo la sua condizione, lo ha trasmesso a decine di persone.

  • Nei canali della ’ndrangheta, video inchiesta di Alessia Melchiorre e Antonella Serrecchia. Tutor: Giulia Bosetti; la penetrazione del fenomeno ‘ndranghetista nei Paesi Bassi e il porto di Rotterdam tra gli elementi strategici nel traffico di droga dal Sudamerica all’Europa.

  • Le mani sul fiume, webdoc d’inchiesta di Giulia Paltrinieri; tutor Maurizio Torrealta; il fiume Po, le storie di chi lo abita e tenta di difendere “l’oro grigio”, la finissima sabbia su cui vertono gli interessi della criminalità organizzata.

  • Matti per sempre, webdoc d’inchiesta di Maria Gabriella Lanza e Daniela Sala. Tutor Laura Silvia Battaglia; la legge Basaglia e ciò che ne rimane, un viaggio nella mente umana e le prospettive che la nostra società è in grado di dare ai malati psichiatrici.

«A ciascun progetto scelto -  ha ricordato Gian Mario Gillio giornalista di Riforma, membro di giuria del Premio e moderatore dell’incontro di ieri – è stato assegnato un contributo iniziale in denaro di 4.000 euro da impiegare nello sviluppo e la produzione dell’inchiesta ed è stato garantito un tutoraggio professionale e legale; i progetti che vinceranno l’edizione riceveranno poi una somma in denaro del valore di 2.000 euro ciascuno: alla miglior video inchiesta e al migliore web-doc d’inchiesta».  

Le vincitrici saranno anche diffuse sul canale di Rai News 24.

Al Piccolo Regio di Torino, sabato 21 alle 21, si scoprirà quali saranno le due inchieste premiate e verrà consegnato il Premio Baffo Rosso, (riconoscimento che l’Associazione Amici di Roberto Morrione assegna ad un giornalista di indiscussa esperienza che si sia particolarmente distinto per il suo lavoro di inchiesta e di ricerca della verità) a Milena Gabanelli, donna, giornalista che fin dagli inizi del suo lavoro, «ha raccontato la realtà, in Italia e all’estero, con coraggio, accuratezza, profondità, anticipando senza facili sensazionalismi i grandi temi dell’attualità». 

Premi che «riescono a dare dignità e rispetto ai giornalisti, che devono trovare di nuovo l’orgoglio della professione» ha sottolineato Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte «una dignità professionale che si riscopre soprattutto nel lavoro investigativo, fatto di tempi lenti, approfondimenti e verifica dei fatti, un metodo ghigliottinato dalla rapidità e superficialità nella diffusione delle notizie».

Il giornalismo investigativo «è ancora una frontiera inesplorata – ha rilevato Stefano Tallia, il segretario dell’Associazione Stampa Subalpina – e conosciamo bene le difficoltà di molti giovani giornalisti spesso costretti a operare in totale precariato e esposti a possibili querele temerarie, per questo e altri motivi il Premio Morrione ha ricevuto immediatamente il nostro sostegno». 

I giovani «sono al centro, perché questo voleva Roberto Morrione, che prima di essere un giornalista era un maestro – ha ricordato Francesco Cavalli, segretario generale dell’Associazione Amici di Roberto Morrione –. Il nostro compito è metterci al servizio dei giovani, come ha sempre fatto Roberto». 

Le giornate di premiazione si apriranno con un evento che si terrà giovedì 19 alle 21 a Torino presso il Circolo della Stampa dedicato a Giulio Regeni «Ognuno di noi – ha proseguito Giovanni Celsi – ha ricevuto molto da Roberto. Ora vogliamo ridare qualcosa di tutto quello che abbiamo ricevuto da lui e fare qualcosa partendo dal suo esempio».

Il programma completo.

Il Premio Roberto Morrione è promosso dall’associazione Amici di Roberto Morrione, patrocinato dalla Presidenza della Camera dei deputati, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, dall’Università degli Studi di Torino e dall’Associazione Stampa Subalpina. Le giornate di premiazione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo 2017 sono organizzate da Associazione Amici di Roberto Morrione, il Consiglio Regionale del Piemonte, RAI, 8 per mille Unione delle chiese metodiste e valdesi, Fondazione CRT, Compagnia San Paolo, FNSI e Usigrai.

Con la collaborazione di Articolo 21, Eurovisioni, il Circolo dei lettori, Il Journal, I Siciliani, Italian Contemporary Film Festival-Toronto, Liberainformazione, Libera Piemonte, Master in Giornalismo Giorgio Bocca- Università di Torino, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Osservatorio di Pavia, Premio Città di Sasso Marconi, Rai Teche, Report, Scuola di Giornalismo Lelio Basso, Tavola della pace, UCSI Media partner Rainews 24, Rai Radio 3, TGR, Internazionale, la Repubblica, La Stampa, Radio Beckwith Evangelica, Riforma.

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