Nuova giornata di fuoco sulle montagne piemontesi per quella che sembra un'emergenza destinata a non concludersi in breve tempo. Raggiunto questa mattina da Radio Beckwith il Coordinatore AIB per il Piemonte Sergio Pirone ha aggiornato la situazione complessiva. Ci sono otto punti di intervento con priorità altissima, ma in totale sono 25 gli incendi boschivi sui quali il Corpo AIB sta intervenendo.

I punti con priorità altissima

Pirone ha fatto il punto sulle situazioni con priorità. «Un incendio cominciato giovedì scorso in provincia di Cuneo tra Sambuco e Pietraporzio. Un altro sempre in provincia di Cuneo a Casteldelfino. Poi il doppio fronte, lato Cumiana/Giaveno e lato Cantalupa: un incendio di livello 1, il più alto in assoluto. Un altro doppio fronte tra Bussoleno/Mompantero e Caprie, scoppiato domenica. Un altro grosso che si è sviluppato tre giorni da sul lato Ribordone-Locana, tra la Val Soana e la Valle di Locana»

Una situazione che è destinata a proseguire nei prossimi giorni anche perché domani, avverte l'Arpa, è atteso il vento. Si legge nel bollettino pubblicato oggi: «Venti forti da nordovest sulle Alpi con raffiche molto forti nel pomeriggio su Cozie, Graie, Pennine e Lepontine».

Dice Pirone che «ci sono incendi che non sono estinguibili in pochi giorni perché ormai i fronti sono estesi, sono andati in sotterranea o in zone impervie». Giornalmente, ricorda, sono impegnate sui vari fronti «650-700 persone tra i volontari AIB. Ci sono persone che hanno già fatto due o tre turni».

La precauzione in queste ore è una sola, ricorda Pirone: «evitare qualunque attività che direttamente o indirettamente possa innescare un incendio, consierando la componente vegetale in questo momento come se fosse benzina o polvere da sparo».

L'intervista completa a Pirone raccolta da Matteo Scali

Il fronte di Cantalupa

Notte di lavoro contro l'incendio a Cantalupa dove ad un certo punto si è anche profilata l'ipotesi di evacuare alcuni abitanti.

«Ho chiesto di sgomberare alcune case - dice il sindaco di Cantalupa Giachino Bello - ma i proprietari che avevano il fuoco a 50 metri mi hanno detto che volevano difendere casa loro. Hanno vigilato tutta la notte con i carabinieri presenti e le squadre di AiB e vigili del fuoco e hanno combattuto con successo nel contenere il fuoco che non ha appiccato casa loro. (…) Non ci sono per il momento (ore 9:30 di questa mattina, n.d.r.) allontanamenti decisi con ordinanza mia»

Elio Folco, caposquadra AIB a Cantalupa, conferma a Matteo Chiarenza che non ci sono state evacuazioni e racconta che il fronte dell'incendio è aumentato a circa 4 chilomentri e mezzo avvicinandosi a Casa Canada dove ci sono squadre al lavoro per arginare le fiamme. Neanche oggi, nonostante gli auspici di questa mattina, i mezzi in volo sono potuti intervenire a causa della coltre di fumo.

«Abbiamo avuto - racconta a Matteo Chiarenza il responsabile operativo dei Vigili del Fuoco nella zona di Cantalupa, Daniele Mourglia - delle situazioni critiche intorno alle 9:30 su alcuni fronti come Strada IV novembre e la zona di Via Scrivanda dove pareva non avessimo più il controllo della situazione. Poi sono arrivate altre squadre AIB e Vigili del Fuoco e abbiamo cercato di ottimizzare le risorse per fare in modo che i vari fronti venissero contenuti».

Il maggiore problema di questa mattina è stato il contenimento delle fiamme nei dintorni di Casa Canada dove, prosegue Mourglia «le fiamme sono arrivate a 50-60 metri dalla struttura. Abbiamo fatto intervenire un Canadair che in seguito non è riuscito a lavorare perché il fronte del fumo impediva la visibilità». Mourglia conclude dicendo che «hanno operato esclusivamente squadre di terra e al momento pare che la situazione sia sotto controllo».

Cosa dicono i sindaci

I sindaci sono impegnati in prima linea nei vari fronti di emergenza, dalla Val Susa alla provincia di Cuneo. Qui trovate gli aggiornamenti di questa mattina con alcuni di loro racolti dal Matteo De Fazio e Alessio Lerda della redazione di Radio Beckwith.

Le questioni ambientali

C'è poi la questione ambientale e relativa alla salute che ha preoccupato in molti sui territori colpiti dai fumi degli incendi.

Per il dott. Nicola Suma, direttore del servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl To3, la situazione degli incendi e del fumo presente sul pinerolese non deve destare preoccupazione. «Abbiamo fatto i sopralluoghi nelle zone interessate – diceva ieri sera a Radio Beckwith - abbiamo parlato con i sindaci di Cumiana, Giaveno, Coazze, Frossasco e Cantalupa e anche grazie ai rilevamenti fatti dall’Apra e ci permettiamo di poter tranquillizare la popolazione del luogo sul fatto che la qualità dell’aria non è critica per la salute umana».

«Voglio fare una piccola rassicurazione – spiegava ieri Angelo Robotto, direttore di Arpa Piemonte, l’agenzia regionale per la protezione ambientale – i tecnici sono al lavoro dal 24 ottobre per effettuare monitoraggi continui». I controlli dell'Arpa proseguiranno ancora nella prossime ore.

Le interviste di ieri sera a Angelo Robotto, direttore Arpa Piemonte, e Nicola Suma, direttore servizio igiene e sanità pubblica AslTo3.

Il videoracconto della giornata di ieri

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