Novembre di 100 anni fa: dalla Russia giungono gli echi di avvenimenti destinati a cambiare il corso della storia. E’ l’alba della rivoluzione bolscevica, ennesimo passaggio di una guerra civile che ha lacerato la grande nazione almeno a partire dal 1905. Siamo in pieno conflitto mondiale, in Italia sono i giorni della disfatta di Caporetto, la peggior sconfitta nella storia del nostro esercito. I fatti di San Pietroburgo sono guardati con sospetto, si teme la lunga mano tedesca, spauracchio e acerrimo nemico di guerra.

Con una serie di articoli Riforma prova, nei giorni che vanno dal 6 al 10 novembre, a riproporre il clima di quelle settimane, le attese, le paure, le speranze, con un occhio di riguardo in particolare alle vicende legate al panorama delle chiese cristiane.

Ecco quindi le reazioni dei giornali dell’epoca, L’Eco delle valli in testa; ecco i tremendi patimenti sofferti dalla chiesa ortodossa e quelli delle chiese protestanti negli anni a venire in un articolo di Luigi Sandri, per molti anni inviato dell’Ansa a Mosca, e in un’intervista alla professoressa Laura Ronchi, storica della Sapienza di Roma. E ancora ecco la storia del 1967, 50 anni dopo, con lo scandalo che una serie di articoli sollevarono nel mondo valdese, in un ricordo di Marco Rostan. Ecco le vicende incredibili dei profughi russi finiti in val Pellice raccontate a partire dal volume di Giovanni Peyrot “I fantasmi di Villa Olanda”. Per poi giungere ad oggi, ad un bilancio ad un secolo di distanza sulle speranze tradite e i messaggi da salvare di un momento epocale, in cui per la prima volta le grandi masse fino ad allora senza voce diventarono protagoniste della storia, nella speranza di costruire un mondo più giusto, con un articolo di Aldo Agosti, professore emerito di storia contemporanea dell’università di Torino Aldo Agosti.

Non è questa la sede per le analisi delle storture che ne sono derivate. Il messaggio di fondo, lo sguardo ad un avvenire egualitario, la presa di coscienza delle classi lavoratrici rimangono come indissolubili sfide che ci interrogano ancora oggi.

Oggi è il turno dell’articolo di Luigi Sandri.

Buona lettura dunque. Da oggi, lunedì 6 novembre e poi con una selezione di articoli anche sul settimanale Riforma – L’eco delle valli valdesi.

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