Esteri

State comodi, siete in chiesa!

Chi può definire confortevoli e rilassanti i propri luoghi di culto? Pensando alle panche di legno della maggior parte delle chiese, «comodità» non è il primo termine che viene in mente... Ma se la sostanza passa anche attraverso la forma, forse il confort avvolgente di un divano potrebbe rendere più accattivante il momento del culto… Questo deve essere stato il pensiero delle comunità che, in diversi paesi europei, stanno sperimentando nuove modalità di vivere il momento del culto e il luogo-chiesa.

Un ulivo, simbolo di relazioni più strette

Per simboleggiare le strette relazioni esistenti tra le chiese luterane in Germania e la Federazione luterana mondiale (Flm) e i suoi partner a Gerusalemme, una delegazione del Comitato nazionale tedesco della Flm (Gnc/Flm) ha piantato un ulivo sul Monte degli Ulivi nel corso di una visita svoltasi a Gerusalemme e in Terra Santa dal 22 al 26 novembre.

Mar Egeo, vicolo cieco

Quella che i migranti vivono a Lesbo, una tra le principali isole dell’Egeo nordorientale, «non è una vita per esseri umani». Queste le parole di un profugo siriano intervistato dall’agenzia stampa Reuters nei giorni scorsi sull’isola di Lesbo. La sua non è una storia isolata, ma è quella che caratterizza la gran parte dei migranti che negli ultimi due anni hanno cercato di percorrere la cosiddetta “rotta balcanica”, formalmente chiusa dal marzo del 2016 in seguito agli accordi tra i governi dei Paesi dell’Unione europea e la Turchia.

La Svizzera discute sul riconoscimento delle comunità religiose

C’era una volta una Svizzera suddivisa fra protestanti e cattolici… e c’è oggi una Svizzera in cui i riformati sono scesi al 25% (erano il 48% nel 1970), i cattolico-romani al 37%  e coloro che si dichiarano non appartenenti ad alcuna religione sono quasi il 25% (erano poco più dell’1% nel 1970). E poi ci sono «gli altri»: musulmani (5,1%), altri cristiani (5,8%), altre religioni (3%).

È inevitabile che le leggi debbano adeguarsi ai cambiamenti avvenuti nella società, rispondendo alle sue mutate esigenze.

Il torto subito da uno, è subito da tutti

Secondo un vecchio adagio della medicina, la salute non è il risultato della «sterilizzazione», bensì dell’«immunizzazione». Per prevenire e contrastare i malanni, cioè, non si può vivere sotto una campana di vetro; occorre produrre gli anticorpi giusti. E in questo strano villaggio-mondo nel quale viviamo oggi vi possono essere leader, per l’appunto, globali, pur se non formalmente nazionali. Ѐ il caso di Sadiq Khan, sindaco di Londra, e di Bill de Blasio, appena confermato sindaco di New York.

Una scuola incrocio di culture e religioni

L’Istituto ecumenico di Teologia “Al Mowafaqa” di Rabat in Marocco entra nel suo quinto anno di vita. Un progetto sostenuto fra gli altri dal Servizio protestante di missione francese (Défap), sia con finanziamenti diretti che con l’invio di studenti borsisti. Fino a oggi ha formato 300 studenti a una cultura del dialogo interreligioso. Un’esperienza pilota, che risponde a un cruciale problema contemporaneo.

Pagine

Abbonamento a RSS - Esteri