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<rss version="0.91"><channel><title>Articoli di Riforma</title><description>Articoli dal sito riforma.it</description><link>http://www.riforma.it/</link><item><title><![CDATA[In missione per conto di Dio]]></title><description><![CDATA[<p class="first">Cara Teofila,</p>
<p class="second">è un grande onore assistere al tuo progredire nella conoscenza delle Scritture e nell’amore per Dio. Una cosa sola ti manca, condividere con altre persone la gioia della rinascita e della vita nuova in Cristo.</p>
<p class="second">Sono certa che anche a te è capitato di recuperare il buon umore in una giornata iniziata male per il semplice fatto di avere ricevuto un gesto di cortesia da un estraneo o avere scambiato poche parole con una signora alla fermata dell’autobus. Un attimo di vero incontro umano, un gesto di solidarietà, ci strappa alla routine, alla tirannia del tempo, alla monotonia degli spostamenti giornalieri, alla lotta per la conquista del nostro spazio. Sono certa che anche a te è capitato di stupirti di quanto la gente sia disposta a raccontare ad un’estranea incontrata al supermercato. Immagina allora di prenderti una mezza giornata, o alcune ore, per riappropriarti del tuo tempo, degli spazi della tua città, per regalare momenti di solidarietà, di cortesia. Immagina di andare in missione segreta per conto Dio. La segretezza della tua missione ti proteggerà dalla paura di sentirti giudicata dalle persone che conosci e dalla paura di non essere all’altezza. Gli obiettivi della tua missione saranno progressivi, non devi raggiungerli tutti subito, ma è bene averli presenti sin dall’inizio. Primo obiettivo: benedire; secondo obiettivo: pregare; terzo obiettivo: testimoniare; quarto obiettivo: invitare.</p>
<p class="second">Prima di uscire fai ciò che solitamente ti mette di buon umore, ascolta una musica particolare, fai un po’ di ginnastica o compra un gelato appena fuori, ricorda che devi sapere amare te stessa prima di potere amare il prossimo. Non essere sciatta nel vestire, assicurati di non emanare cattivi odori, sono cose secondarie agli occhi di Dio, ma potrebbero allontanare le persone alle quali ti avvicinerai. Chiedi a Dio di accompagnarti e di guidarti. Puoi farlo ritagliandoti un tempo di meditazione e di preghiera preliminare, puoi anche farlo indossando il cappotto o scendendo le scale. Una volta fuori, scegli dei posti dove è più probabile trovarsi a contatto con qualcuno per un tempo ragionevole, il mercato rionale o il parco dove si portano i bimbi a giocare e i cani passeggiare. Sii ricettiva alle possibilità di contatto con le persone, vedrai ne avrai a volontà. Ricorda, sei padrona del tempo, non devi correre da nessuna parte, e padrona dello spazio, sei esattamente dove vuoi essere, non puoi fallire.</p>
<p class="second">Il primo obiettivo è molto facile, basta reagire alla gentilezza di un sconosciuto invece che con un «grazie» con un bel «Dio la benedica». Non solo avrai adempiuto il comandamento che ci esorta a benedire, restituendo del bene a chi ti ha fatto del bene, avrai anche spezzato il tabù del nostro tempo, nominare Dio, senza sentirti una sciocca.</p>
<p class="second">Il secondo obiettivo richiede maggiore coinvolgimento, starà a te sapere cogliere le possibilità. Ricorda la gente parla di sé più di quanto ci accorgiamo quando siamo distratte. Se sei sull’autobus e una signora si lamenta del traffico o dell’inefficienza dei mezzi di trasporto, mostra empatia e inizia una conversazione con un’affermazione aperta che rinforzi il suo stato di frustrazione: «È molto stressante viaggiare così» o poni una domanda diretta: «È stanca vero?». Potrai sapere se questo tragitto è per lei un calvario giornaliero, se lavora, se abita lontano, dove lavora. Tutto questo, se ascolterai bene, ti farà intravedere quali sono le reali paure e le reali preoccupazioni della tua interlocutrice. Quando è giunto il momento di salutarvi benedicila e promettile che pregherai per lei, puoi anche fare riferimento ad un problema emerso come oggetto della tua preghiera. Tieni presente fin da subito: la signora potrebbe dire qualcosa che ti infastidisce, ad esempio sugli stranieri che ci tolgono il lavoro. Non reagire, al momento di salutarvi formula la promessa di preghiera integrando in maniera positiva quanto da lei affermato in negativo. Potrai dire: «Pregherò per lei, per… (motivo) e per tutte le persone di buona volontà, italiane e straniere, che lavorano onestamente per garantire ai loro figli un futuro migliore». Quando torni a casa non dimenticare di scrivere il nome della signora e il motivo per cui dovrai pregare. Mantieni la promessa!</p>
<p class="second">Quando ti sentirai a tuo agio con i primi due obiettivi potrai muovere verso il terzo. Ricorda che sei lì perché chiamata ad offrire il meglio di te, a raccontare di come Dio opera e trasforma la tua vita. Se la situazione lo permette puoi anche fare riferimento a testi biblici di edificazione per l’argomento che state affrontando. In questo caso è utile che tu abbia una Bibbia nella borsa e che permetta alla persona interessata di leggere con i suoi occhi il testo che hai citato. Questo sarà più facile se vi trovate al parco piuttosto che sull’autobus, saprai come e quando farlo. Tieni presente fin da subito: non sei lì per fare l’apologia della tua confessione religiosa, evita di parlare male delle altre chiese cristiane, presenta la tua testimonianza in positivo, non in contrapposizione ad altri percorsi di fede, ricorda che la tua missione è benedire ed infondere speranza. Una volta raggiunto il terzo obiettivo sarà molto probabile che esso includa il primo e il secondo.</p>
<p class="second">Per raggiungere l’ultimo obiettivo è necessario che la tua missione sia condivisa. Avendo raggiunto i primi tre obiettivi sono certa sarai pronta a parlarne con alcuni fratelli e sorelle, se non con tutta la comunità. Prima di invitare qualcuno in chiesa è essenziale che questa sia pronta e consacrata all’accoglienza. Una mancata accoglienza potrebbe vanificare il buon esito della tua semina. Racconta delle tue passeggiate, dei tre obiettivi raggiunti e della gioia che ti hanno dato, sono certa te la daranno. Informa del fatto che è arrivato il tempo di raggiungere il quarto obiettivo e che per fare questo hai bisogno del loro aiuto. Chiedi loro di pregare per te e perché Dio predisponga i cuori di chi incontrerai. Quando avrai invitato qualcuno a venire in chiesa farai loro conoscere il suo nome, di modo che anche loro possano pregare per questa persona e che, qualora dovesse venire in chiesa una domenica in cui tu non ci sei, sappiano individuarla ed accoglierla nel migliore dei modi, spiegando che tu sei stata impossibilitata a venire quel giorno, che avevi parlato loro di lei, invitandola a tornare la domenica dopo e a lasciare il suo numero di telefono affinché tu possa chiamarla. Non trascurare di telefonarle, esprimi la tua gioia poiché ha accettato il tuo invito. Chiedile come è andata, avrete modo di parlare della sua esperienza, tornerai ad invitarla. In ogni caso da ora in poi avrai cura di lei. Ma facciamo un passo indietro, devi ancora raggiungere il quarto obiettivo. Per raggiungerlo avrai bisogno di portare con te dei biglietti da visita con l’indirizzo della chiesa, le attività e gli orari, il numero di telefono del pastore. Su questo biglietto, quando avrai formulato l’invito, potrai scrivere a penna il tuo numero di telefono invitando a chiamare il pastore o te per informazioni o domande. Non dimenticare di avvisare il pastore, la telefonata non dovrà arrivare inaspettata. L’invito in chiesa lo formulerai alla fine della conversazione, descrivendo le varie attività e il valore positivo che hanno nella tua vita, dando maggiore enfasi all’attività di chiesa che ti sembra più appropriata ai bisogni del tuo interlocutore. Non chiedere il numero di telefono, potrebbe essere troppo presto. Se invece la persona te lo offre proponile di chiamarla qualche giorno prima dell’attività di suo interesse, in modo da ricordargliela e sapere se potrà partecipare. In ogni caso da ora in poi avrai cura di lei.</p>
<p class="second">Cara Teofila, man mano che familiarizzi con gli obiettivi da raggiungere noterai che questi diverranno parte del tuo modo di relazionarti con il mondo che ti circonda. Avrai raggiunto una fede adulta in cui la testimonianza non è un compito o un dovere tra tanti, ma il tuo habitus, la tua nuova natura. E la tua gioia sarà perfetta. La pace sia con te.</p>
<p class="second">Filantropa</p>
]]></description><link>http://www.riforma.it/innerpage.php?id=Fede e Spiritualit&#xE0;/article20120201142500</link></item></channel></rss>

