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<rss version="0.91"><channel><title>Articoli di Riforma</title><description>Articoli dal sito riforma.it</description><link>http://www.riforma.it/</link><item><title><![CDATA[Libertà: ed è subito Sinodo]]></title><description><![CDATA[<p class="first">«Il protestantesimo ha un grande futuro non solo in Europa. Suona anticattolico? Spero di no, secoli di storia illustrano come il nostro sia un modo specifico di vivere la fede cristiana. E la libertà alla quale ci sentiamo chiamati dall’evangelo continua ad affascinarci e mobilitarci». Thomas Wipf ,energico presidente delle Comunione di Chiese protestanti in Europa (Ccpe), chiude i lavori, dopo tre intense giornate, visibilmente soddisfatto. Wipf non ha tutti i torti a entusiasmarsi. E perché lo faccia uno svizzero zurighese ci vogliono ragioni convincenti. Eccone una: è la prima volta, nella storia, che si sono incontrati membri di sinodi protestanti europei (presidenti, segretari esecutivi, responsabili di settori specifici: legali, diaconali, ecclesiologici...) per rinsaldare legami e riflettere su temi comuni. Nell’elenco degli argomenti la prima questione è stata quella della libertà. Declinata sui versanti: biblico, culturale e politico. Una volta conclusi i lavori ti rendi conto, qualora avessi avuto inizialmente dei dubbi, che per i protestanti (che siano danesi o ungheresi, olandesi o italiani o rumeni...) il tema che afferra e smuove le coscienze più di ogni altro è quello della libertà. </p>
<p class=“second”>Tempo fa il Sinodo delle chiese evangeliche del Wuerttemberg rivolse un invito al confronto ai sinodi protestanti europei. E dal 20 al 22 Gennaio nei luminosi e funzionali ambienti dell’Accademia evangelica di Bad Boll (Stoccarda) questo desiderio si è realizzato. Atmosfera luterana e stile calvinista. Impossibile stabilire dove finiva l’una e iniziava l’altro. È dal 1973 (prossimo anno ricorre il quarantennale !) che la Concordia di Leuenberg ha azzerato gli ostacoli tra riformati e luterani. Il cammino comune è una realtà consolidata. Ottanta delegati di cinquantuno chiese protestanti di diciassette paesi europei diversi hanno ragionato a lungo, in plenaria e in gruppi di approfondimento sul tema del rafforzamento del lavoro tra le chiese evangeliche. Il testo biblico di riferimento era quello dell’apostolo Paolo sull’essere stati chiamati a libertà ( Galati 5: 13-15). Liberati sì ma in vista di un compito. Le riflessioni si sono svolte in plenaria e in gruppi tematici. Nessun ostacolo per le lingue: un’équipe di traduttori simultanei (francese, inglese, tedesco) ha permesso ai partecipanti di esprimersi a 360 gradi. Sono state affrontate sei questioni di carattere generale: la responsabilità dei membri delle chiese protestanti in Europa (non solo i pastori) nella società; la celebrazione del culto domenicale in una società in rapida trasformazione; i giovani e le chiese; Giustizia e diritti umani in Europa. Infine: chiese protestanti come luogo d’incontro con i migranti. Dall’insieme delle riflessioni (significativamente riassunte in 90 tesi) si è elaborato un documento d’indirizzo collettivo. Che è stato approvato in puro stile sinodale: emendamenti, precisazioni, discussioni. Alla fine, con alcune astensioni, il documento è stato approvato a larga maggioranza. Le linee portanti del testo (reperibile con altro materiale del convegno sul sito www.leuenberg.eu) ripercorrono cinque questioni. Le indico nello stesso ordine di priorità emerso dal dibattito. 1) La volontà di rafforzare il confronto tra i sinodi protestanti europei; 2) Valorizzare il metodo democratico nella vita delle nostre chiese di cui il Sinodo è espressione irrinunciabile aumentando occasioni d’incontro e confronto europei tra membri dei diversi Sinodi nazionali e regionali; 3) Partecipare responsabilmente alla costruzione dell’Europa , tanto più oggi che viviamo la sua crisi. Facendo risuonare la voce del protestantesimo in un’Europa che sappia essere vicina alle persone; 4) «Liberi per il futuro» motto della prossima assemblea della Comunione di chiese protestanti in Europa che si terrà a Firenze nel mese di settembre di quest’anno dovrà essere una tappa importante sul cammino comune verso il 2017 quando si celebrerà il 500 anniversario della Riforma protestante (1517-2017). Che questo cammino sia un cammino comune delle chiese cristiane in Europa. Nel dibattito è emersa, più volte, la dimensione ecumenica. Il riferimento era soprattutto alla Charta Oecumenica (approvata a Strasburgo nel 2001) che rischia di rimanere chiusa nei cassetti delle chiese. Lo stesso anniversario della Riforma non dovrà essere una stagione d’orgoglio del protestantesimo europeo ma una riflessione su temi fondativi per tutte le chiese. Il taglio insomma di questo processo che sta crescendo verso il 2017 non sarà l’issare lo stendardo sugli spalti della cittadella protestante ma ritrovare il gusto di un cristianesimo autentico che desidera misurarsi con la modernità nella costruzione di una società plurale in cui giustizia e rispetto dei diritti umani non siano parole vuote. Il «question time» durante i lavori a Bad Boll con Rainer Weiland, vicepresidente del Parlamento europeo, ha evidenziato come il ruolo del protestantesimo non è solo atteso ma è già stato fondamentale nel processo di crescita democratica dell’Europa. L’assemblea ha inoltre inviato un messaggio alle chiese evangeliche in Medio oriente che a Beirut dal 13 al 15 febbraio terranno la loro conferenza per incoraggiarle nella loro difficile e rischiosa testimonianza. Rappresentanti delle chiese protestanti in Medio Oriente saranno presenti ai lavori della prossima assemblea generale della Ccpe a Firenze. Tornando a casa da Bad Boll con la pastora Eliana Briante – dall’Italia era anche presente la signora Christiane Groeben del sinodo luterano della Celi – confrontavamo le nostre impressioni. Decisamente positive su questo primo incontro di sinodi protestanti europei che si è anche caratterizzato per una spiccata attesa nei confronti dell’Assemblea generale della Ccpe, a Firenze. Insomma non si può mai stare tranquilli. Il piccolo mondo protestante italiano è posto di nuovo davanti a una grande sfida. Bello che avvenga a Firenze in questa nostra «capitale» evangelica e grande città d’arte. Tra Riforma e Rinascimento non ci sarà che l’imbarazzo della scelta.</p>]]></description><link>http://www.riforma.it/innerpage.php?id=Pagina biblica/bible20120131103326</link></item></channel></rss>

