Riesi: scuole innovative nel profondo Sud

Il 5 settembre scorso alla presenza di circa 250 persone sono state inaugurate le nuove Aule Tematiche

Mentre il nuovo anno scolastico si apre in una situazione generale di emergenza organizzativa, didattica e finanziaria, nell’entroterra siciliano, depauperato di risorse economiche ed intellettuali, le Scuole “Monte Degli Ulivi” (una dell’infanzia ed una primaria) del Servizio cristiano di Riesi (Caltanisetta) si propongono come modello di avanguardia pedagogica.

Il 5 settembre scorso alla presenza di circa 250 persone, tra rappresentanti degli enti e delle istituzioni locali, insegnanti e familiari dei bambini, c’è stata l’inaugurazione delle Aule Tematiche.

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«Siamo la prima scuola nel centro-sud a sperimentare un intervento didattico e pedagogico di così grande e impegnativa portata – ha affermato Gianluca Fiusco, direttore del Servizio –. E tutto ciò è stato, è e sarà possibile grazie all’impegno dell’Otto per mille valdese, dei collaboratori del Servizio cristiano, dei Comitati esteri, delle famiglie. Insomma, di un insieme di soggetti privati che hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni e di una collettività, quella riesina, fuori dagli annunci e dalla retorica di ogni ordine e grado».

Con le Aule Tematiche si assiste ad una riorganizzazione degli spazi: l’aula non è più uno spazio vuoto da riempire con banchi, sedie, cattedre, ma uno spazio polifunzionale nel quale riorganizzare i mobili, gli arredi e le tecnologie. Tale riorganizzazione ha non solo conseguenze sui bambini, che possono meglio seguire i propri ritmi di apprendimento e di approfondimento, ma richiede anche agli insegnanti un cambiamento nel modo di lavorare. «Si tratta di una novità assoluta – afferma Fiusco –. Sono i bambini a spostarsi e raggiungere gli ambienti tematici che nello specifico sono tre: tecnico-scientifico (matematica, scienze, sperimentazione); antropologico (storia, geografia, civiltà e scienze sociali, democrazia e partecipazione); linguistico (italiano, lingue straniere, teatro, poetica, composizione). In questo modo, da un lato si trasmette agli studenti l’idea che gli spazi sono funzionali alla disciplina che si studia, dall’altro si sottolinea non solo l’approccio interdisciplinare alla materia, ma anche che in uno spazio specifico l’approfondimento didattico è completo e non frammentario».

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Nelle scuole “Monte degli Ulivi” (il nome è legato alla configurazione fisica del luogo in cui sorgono) non si userà lo zaino, ma una semplice valigetta per i compiti a casa. Nelle classi vi saranno schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere e ascoltare, disegnare e dipingere, modellare e costruire, registrare e riprodurre, strumenti didattici per le varie discipline di studio. Gli alunni lavoreranno con carta e penna, ma anche con legno, cartone, creta, sabbia, tessuti, colori, ferro, materiali da riciclare, studieranno sui libri e maneggeranno provette, faranno esperimenti scientifici e nel contempo osserveranno la natura, leggeranno poesie, reciteranno pezzi teatrali e useranno i tablet.

L’intero progetto delle Aule Tematiche è stato realizzato con i fondi dell’Otto per mille valdese. L’istruzione, infatti, non è solo una delle mission fondanti del Servizio Cristiano (www.serviziocristiano.org), opera sociale valdese nata nel 1959. Leggendo la storia della Chiesa Valdese, si vede come l’alfabetizzazione sia una delle componenti irrinunciabili dell’azione sociale di questa realtà protestante in Italia. «Per i valdesi, prima di tutto e sopra ogni altra cosa, era ed è importante che gli uomini e le donne possano compiere delle scelte consapevoli – ha proseguito Fiusco –. E per scegliere bisogna innanzitutto avere gli strumenti che aprano l’accesso alla conoscenza: leggere e scrivere in primo luogo, ma anche un quotidiano confronto con il territorio e con il mondo. La pluralità delle cose da conoscere è vasta, e le nostre scuole, senza distinzioni di sesso, razza, cultura e fede, accompagnano i bambini in questo percorso di conoscenza».

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I bambini e le bambine che frequenteranno quest’anno le scuole “Monte degli Ulivi” sono 143: il numero rappresenta il 25% di tutta la popolazione scolastica di Riesi. Diverse le fasce sociali di provenienza: il 20% di questi vivono situazioni di disagio economico e sociale e potranno frequentare le scuole gratuitamente, usufruendo delle borse di studio messe a disposizione dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Rende ulteriormente innovative le scuole del Servizio Cristiano l’adozione della “Pagella Etica Familiare”, documento di valutazione della famiglia di ciascun studente. A fronte del forte disinteresse da parte delle famiglie a partecipare alla vita scolastica dei propri figli, le scuole integreranno la tradizionale pagella con quella relativa alla valutazione dell’impegno della famiglia su diversi fronti, come ad esempio: la puntualità quotidiana dell’arrivo a scuola dei figli; la gestione delle assenze e la tempestività di comunicarle; le risposte della famiglia agli inviti per la partecipazione agli incontri Scuola-Famiglia; la partecipazione agli incontri formativi previsti dal calendario scolastico; il coinvolgimento nelle attività scolastiche ed extrascolastiche; la partecipazione agli Organi Collegiali. In questo modo le Scuole, che offriranno durante l’anno anche percorsi di formazione con personale qualificato, diventano luoghi di promozione sociale anche per le famiglie da cui provengono i bambini.

Non siamo in Svezia, né in Germania. Siamo nel profondo Sud, dove le Scuole “Monte degli Ulivi” sono un esempio di innovazione pedagogica nella convinzione che, solo investendo nella cultura e nell’istruzione delle giovani generazioni sarà possibile offrire a Riesi, e alla Sicilia tutta, strumenti per contrastare le forze criminali, ancora esistenti sul territorio, e modelli alternativi di crescita e partecipazione collettiva, a partire dai quali vivere il presente e costruire il futuro.

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