Chiese bruciate in Niger

Anche due chiese battiste colpite dalla violenza di Boko Haram

Almeno 68 chiese, due delle quali battiste, sono state bruciate in Niger, paese dell’Africa occidentale.

Panlieba Tchalieni, presidente dell’Unione delle chiese evangeliche battiste del Niger, ha riferito che i roghi delle chiese, effettuati dal gruppo fondamentalista Boko Haram, si sono verificati nelle regioni di Zinder e Niamey.

«In Niger sono state bruciate due chiese battiste: la prima Chiesa evangelica in Niger costruita nel 1928, e un’altra costruita 15 anni fa dietro il fiume Niger», ha riferito Tchalieni.

L’organizzazione terroristica jihadista di Boko Haram ha esteso le sue azioni ad altri paesi dell'Africa occidentale, tra cui il Niger, dove si sono svolti i recenti attacchi nel sud-est.

Migliaia di civili sono fuggiti dalle loro case a Diffa, città del sud-est del Niger. La zona era già sotto stress, per aver offerto rifugio a circa 150.000 persone che hanno attraversato il confine per sfuggire alle violenze nel nord della Nigeria.

Il Niger, che condivide gran parte del suo confine meridionale con la Nigeria, ha dichiarato lo stato di 15 giorni di emergenza a Diffa dopo la serie di attacchi da parte di Boko Haram.

Il ganese Kojo Amo, presidente della regione occidentale dell'Africa Baptist Fellowship, ha chiesto di sostenere la chiesa cristiana in Niger con la preghiera. «Ricordiamoci nelle nostre preghiere dei cristiani in Niger affinché il Signore possa rafforzarli nella fede in questo momento difficile».

Fonte: BWA

Copertina:"Diffa ville 2" di Moutari Abdou - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons

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