«La nostra vita è come il gioco della roulette russa»

Lo ha affermato l’arcivescovo di Damasco in seguito all’attacco contro due chiese siriane 

Nove persone sono morte e almeno 50 sono i feriti, dopo un attacco di mortaio che ha colpito domenica 30 agosto una chiesa maronita e la vicina chiesa cattolica in un quartiere ai margini di Damasco.

«La guerra in Siria implica di vivere sotto bombardamenti indiscriminati, una sorta di roulette russa, che è sempre imprevedibile» ha affermato l’arcivescovo maronita Samir Nassar Nassar dice all'Agenzia stampa Fides, dopo l'attacco.

«I sopravvissuti seppelliscono i morti, senza aver potuto dare assistenza ai feriti, dal momento che mancano i mezzi e le competenze», ha detto. «Essi si raccolgono in silenziosa preghiera davanti alle reliquie dei martiri, semi della fede».

Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, gli attacchi aerei da parte del governo del presidente al-Assad hanno negli ultimi 10 giorni ucciso 247 persone a est di Damasco.

I cristiani siriani sono spesso vittime del fuoco incrociato tra il governo di Assad e i ribelli, oltre a soffrire persecuzioni per mano dell’ISIS, che domina aree significative del Paese.

«Nel mio paese, la Siria, i cristiani sono vittime di una guerra civile e stanno subendo la rabbia di una jihad estremista," ha detto di recente Jean-Clément Jeanbart, Arcivescovo melchita greco-cattolico di Aleppo. «È ingiusto che l'Occidente ignori le persecuzioni che queste comunità cristiane stanno vivendo», ha concluso.

Fonte: Christian Today

Foto "Saadallah after the explosion" por Zyzzzzzy - http://www.flickr.com/photos/81399520@N00/8049978198. Licenciado sob CC BY 2.0 via Wikimedia Commons.

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