Sulla situazione attuale dei rifugiati

Accogliere i rifugiati è un obbligo. Una dichiarazione dei leader ecclesiastici delle chiese regionali protestanti in Germania

Accogliere i rifugiati è un obbligo dal punto di vista umano e fa parte della nostra responsabilità di cristiani: con questo messaggio i leader delle venti chiese regionali protestanti della Germania, unite sotto l’«ombrello» della Chiesa evangelica in Germania (Ekd) si sono rivolti all’opinione pubblica tedesca ed europea. Pubblichiamo di seguito il testo della dichiarazione, diffusa da Bruxelles il 15 settembre.


Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali!” (Salmo 36,7)

1. Dio ama tutte le sue creature e vuole dare loro cibo, mezzi di sostentamento e una dimora su questa terra. Vediamo con preoccupazione come milioni di persone siano deprivati di questi buoni doni di Dio. Essi sono oppressi dalla fame, dalla persecuzione e dalla violenza. Molti di loro sono in fuga. Così essi sostano anche alle porte dell’Europa e della Germania. E’ un obbligo dal punto di vista umano, e per noi si tratta della nostra responsabilità di cristiani, accoglierli e consentire loro di godere di ciò che Dio ha predisposto per tutti gli esseri umani.

2. La persona umana è al centro di tutti gli sforzi. Molte persone in tutto il mondo sono in fuga. La grande sfida è di rendere giustizia a ciascun individuo.

Nel loro stato di necessità i rifugiati mettono in pericolo la loro vita. E’ un dovere umanitario fare di tutto per salvare le persone dall’emergenza in mare e da altri pericoli. Bande disumane di trafficanti e strutture mafiose dentro e fuori l’Europa devono essere contrastate dalle forze di polizia.

Il modo più efficace per ridurre i pericoli dei rifugiati in fuga è quello di trovare vie legali di accesso all’Europa. Richiediamo dunque corridoi umanitari legali per coloro che cercano protezione e auspichiamo un confronto su una legge per l’immigrazione che apra a nuove opportunità di immigrazione per le persone che cercano lavoro e una vita migliore.

3. La nostra società affronta una grande sfida ma anche le nostre forze sono ingenti. Siamo grati di tutto cuore per le svariate forme nelle quali si è pronti a fornire aiuto. Il nostro grazie di cuore va a tutte quelle persone – volontari o professionisti, delle chiese, della società civile, vita pubblica e politica – che contribuiscono a creare una cultura dell’accoglienza e che con i loro sforzi indefessi e senza precedenti aiutano a far sì che i rifugiati vengano accolti e alloggiati prontamente e umanamente.

Ci opponiamo fermamente a tutte le forme di xenofobia, odio o razzismo e a tutto ciò che contribuisce ad approcci disumani o a rendere questi ultimi atteggiamenti socialmente accettabili. Le preoccupazioni e l’ansia della gente riguardo alla gravosità del compito di accogliere così tanti rifugiati devono essere prese sul serio ma non devono essere usate impropriamente per creare un’atmosfera irrispettosa e ostile.

4. Come chiese contribuiamo a disegnare forme di convivenza nella società. Perciò ci battiamo a favore di una cultura attiva dell’accoglienza e dell’integrazione; questo dovrebbe diventare un tema e un’attività centrali per le nostre comunità e organizzazioni ecclesiastiche.

5. Con preoccupazione constatiamo le cause che soggiacciono ai movimenti migratori: cambiamenti climatici, guerre, persecuzione, crollo di poteri statali, povertà estrema. La nostra società è spesso profondamente coinvolta in queste cause che favoriscono le migrazioni attraverso relazioni commerciali mondiali, fornitura di armi e in particolare attraverso uno stile di vita che sta esaurendo le risorse del pianeta. E’ venuto il momento di ravvedersi da tali comportamenti ingiusti.

6. Attraverso la nostra storia, noi in Germania siamo particolarmente consapevoli del dono che rappresenta il ricevere assistenza nel momento del bisogno e il trovare le porte aperte. Senza l’assistenza che ci è stata offerta in passato, oggi non saremmo in grado di aiutare altri con le risorse di cui ora disponiamo.

Come leader ecclesiastici vogliamo sostenere l’Europa in un’azione comune e nell’adempimento dei suoi obblighi umanitari su base comune.

Consapevoli che l’umanità trova rifugio all’ombra delle ali di Dio, portiamo i bisogni di tutte le persone di fronte a Dio e preghiamo per ottenere la forza per affrontare le sfide che ci troviamo dinanzi.

Firmato dai vescovi/presidenti delle 20 chiese protestanti che costituiscono la Chiesa evangelica in Germania

Foto "A line of Syrian refugees crossing the border of Hungary and Austria on their way to Germany. Hungary, Central Europe, 6 September 2015" by Mstyslav Chernov - Own work. Licensed under CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

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