Misericordia

Rubrica «Parliamone insieme», a cura del pastore Luca Baratto, andata in onda domenica 14 febbraio durante il «Culto evangelico»

Caro pastore, anche voi protestanti parlate di misercordia? Ce lo chiede un ascoltatore di Trapani facendo riferimento alla predicazione e alla catechesi di papa Francesco che si concentra molto su questo tema – tanto che anche il suo ultimo libro s’intitola significativamente Il nome di Dio è misericordia.

Di misericordia dovrebbe parlare ogni credente in Cristo, perché la misericordia è un concetto cristiano universale. Direi di più: è un concetto biblico che non appartiene in modo particolare a cattolici o protestanti o ortodossi, ma appartiene al messaggio dell’evangelo così come ce lo porge la Bibbia.

Nei Vangeli è una parola ricca di significato, che Gesù stesso utilizza per una delle beatitudini: Beati i misericordiosi perché ad essi misericordia verrà fatta. Nelle Scritture essa indica un amore dai tanti volti: è compassione; perdono; è amore fedele, che non viene meno e resiste anche al peggio che ognuno di noi sa esibire. Più di ogni altra cosa misericordia è quell’amore che, quando la vita sembra non avere vie di salvezza, è capace di aprire inaspettatamente una porta, spalancare contro ogni speranza un nuovo orizzonte dove ricominciare a vivere.

Di questo abbiamo tanti esempi nella Bibbia: misericordia è l’orizzonte più grande che si apre davanti al viandante sulla via di Gerico che, malmenato dai briganti, scopre che «ad usargli misericordia» è stata la persona meno prevedibile, un samaritano, dal quale non si sarebbe aspettato alcun aiuto; misericordia è l’orizzonte più grande che scopre il figliol prodigo quando si vede inaspettatamente riaccolto non dalla punizione ma dall’abbraccio del padre.

La misericordia è la scoperta di un mondo in cui c’è qualcuno che si occupa di me e nel quale anch’io sono chiamato a occuparmi degli altri e a rendere più grande il loro orizzonte, più vivibile la loro esistenza.

Non tutti gli amori però sono misericordiosi. Come c’è un modo di amare che oltrepassa le barriere e le piccinerie dell’esistenza, ci sono anche altri «amori» che rendono la vita più «stretta», più piccola. Sono gli stessi episodi biblici a mostrarcelo: è l’amore esclusivo del fratello maggiore che non partecipa alla festa che il padre organizza per il ritorno del figliol prodigo; è l’amore per le leggi di purità dei due sacerdoti che passano oltre senza occuparsi del viandante a terra sulla via di Gerico.

Beati dunque i misericordiosi, coloro che vivono in un mondo in cui la vita acquista una dimensione più ampia perché sanno identificarsi con gli altri. Come ha scritto il teologo tedesco Joerg Zink: «Felici dunque coloro che sanno udire la disperazione e vedere i muti lamenti, coloro che sanno porgere una mano d’aiuto a chi è debole e solo. Coloro che prendono a cuore la sofferenza degli esseri umani, il dolore di tutte le creature. Essi sanno da dove proviene la misericordia. Lo sanno anche quando essi stessi ne hanno bisogno».

Copertina: By Jan Wijnants - http://www.hermitagemuseum.org/wps/portal/hermitage/digital-collection/01.+Paintings/46144, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4088414