I Dieci Comandamenti per il cibo

La Settimana di Azione per l'alimentazione umana, dal 9 al 16 ottobre, è l'occasione per i cristiani del mondo per agire insieme

«Rallegratevi e condividete il dono sacro di cibo con tutti», questo è uno dei «Dieci Comandamenti per il cibo» proposti dal Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec).

Il segretario generale del Cec, Olav Fykse Tveit, ha invitato tutti a cambiare il proprio comportamento nei confronti del cibo e del mondo in vista della Settimana di Azione per l'alimentazione umana (dal 9 ale 16 ottobre), un’occasione per i cristiani del mondo per agire insieme per la giustizia e la sovranità alimentare.

Tveit ha diramato i «I dieci comandamenti del cibo» promossi dal Cec, già lo scorso gennaio in occasione di una sessione del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, ricordando quanto le scelte alimentari possano diventare un elemento catalizzatore di cambiamenti positivi.

«Spunti di riflessione» Tveit li aveva offerti anche in occasione di una serie di incontri tenutisi nell’ambito del Programma alimentare mondiale (Pam).

La leadership del Pam, aveva infatti già deciso di rafforzare la propria azione coinvolgendo anche gruppi religiosi.

Il Cec è un invitato permanente, tra le organizzazioni invitate, per partecipare alle riunioni nelle quali vengono discusse le azioni da metter in campo per contrastare la fame nel mondo.

I dieci comandamenti:

Rendere grazie a Dio per il cibo messoci a disposizione.

Mangiare cibo coltivato il più vicino possibile al punto in cui si vive.

Lottare perché tutte le persone possano avere disponibilità e prezzi accessibili al cibo nutriente.

Mangiare consapevolmente e con moderazione.

Non sprecare il cibo.

Essere grati a coloro che coltivano e preparano il cibo per la vostra tavola.

Sostenere salari equi per i contadini, agricoltori e lavoratori alimentari.

Ridurre il danno ambientale di terra, acqua e aria, nel rispetto della produzione alimentare e del sistema alimentare.

Proteggere la biodiversità di semi, suoli, ecosistemi e le colture dei produttori alimentari.

Gioire e condividere il dono sacro di cibo con tutti.

Immagine: via Oikoumene.org

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