I delegati del Cai a Torre Pellice per l’annuale assemblea

I lavori ospitati nell’Aula sinodale si terranno domenica 23 ottobre

Arriveranno dalla Valle d’Aosta, dalla Liguria e dal Piemonte domenica 23 ottobre a Torre Pellice, e saranno più di centocinquanta. Stiamo parlando dei delegati delle varie Sezioni del Cai (Club Alpino Italiano) che si ritrovano annualmente in un’assemblea che racchiude alcune regioni italiane, in questo caso quelle del nord-ovest. L’undicesima assemblea Lpv (le iniziali delle tre regioni coinvolte) si terrà nell’Aula sinodale e il pranzo, momento conviviale importante, nella vicina Foresteria. «Abbiamo scelto questi luoghi importanti per Torre Pellice e per tutto il territorio circostante, arricchiti dalla storia valdese che trasuda in ogni angolo sulle nostre montagne – ci spiega Dilva Castagno – e proprio nell’ottica di offrire un quadro più completo di ciò che offre la nostra valle abbiamo previsto per gli accompagnatori dei delegati una visita ai luoghi storici della val d’Angrogna (Coulege dei Barba, e la classica passeggiata che tocca Chanforan, Serre etc)». Castagno è la presidentessa del comitato organizzatore dell’assemblea, eletto in seno al consiglio direttivo del Cai Uget Val Pellice a cui è stata affidata l’organizzazione dell’assemblea e che in questi mesi ha lavorato a lungo per riuscire a preparare al meglio l’evento.

«Al mattino oltre ai saluti istituzionali ci saranno le votazioni di alcune cariche che vanno rinnovate. Infatti all’interno del Cai sono molte le commissioni e gli organi che lavorano in diversi ambiti, come quello della tutela dell’ambiente montano (Tam) o si occupano dei rifugi, di sentieri. Inoltre devono essere elette cariche importanti a livello nazionale come quella del vicepresidente nazionale». E parlando proprio di presidenza del Cai è previsto l’arrvio a Torre Pellice del presidente generale Vincenzo Torti, di Giussano, eletto nel maggio del 2016. E allora vale la pena ricordare che il Cai è nato 150 anni fa, e oggi conta più di 300mila soci che partecipano alle attività di 511 sezioni e 312 sottosezioni e si occupa, come già detto prima, di molti ambiti: speleologia, alpinismo, sentieristica, rifugi alpini, formazione etico-culturale, vigilanza e prevenzione degli infortuni (tramite il Soccorso Alpino) ecc.

A Torre Pellice però si parlerà anche di altro. «Abbiamo previsto – aggiunge Castagno – un momento di riflessione dal titolo “Cai e agonismo, binomio impossibile?”, con l’alpinista e storico della montagna Roberto Mantovani e Daniela Formica (alpinista e past-president del Club4000), incentrato sui diversi modi di fruire la montagna in relazione anche all’aumento di molte gare che si disputano sui sentieri e sulle nevi montane».

Il Cai non è quindi un’istituzione ferma sulla sua storia ma si mescola al presente e cerca di dare un proprio punto di vista. E sempre sotto questo punto di vista rientra una mozione del Cai Uget di Torino (che conta oltre 2500 iscritti) contro la pratica dell’eliski. La sezione torinese si dichiara fermamente contraria a tale pratica e favorevole alla sua proibizione allargandola anche agli altri mezzi motorizzati (motoslitte, motociclette).

Dopo l’assemblea di La Spezia dell’anno scorso a Torre Pellice si prevede quindi un dibattito interessante su temi di attualità e molto dibattuti. Non è la prima volta che la sezione Uget Val Pellice viene chiamata a organizzare l’evento a Torre: nel 1952, 1956 (al rifugio Willy Jervis) e 1974 sono le date più lontane nel tempo mentre nella storia recente troviamo il 2003, con l’assemblea organizzata a Villar Pellice.

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