La notizia è rimbalzata sul web di mezza Europa, rendendo improvvisamente famoso il villaggio di Sosnovka, che si trova nella regione di Omsk, nel sud-ovest della Siberia, al confine con il Kazakistan.

Con i suoi 10 mq e il suo campanile che svetta a più di 4 metri d’altezza, la piccola cappella riempie di orgoglio gli abitanti, che si avvicinano per ammirare la struttura immacolata che ormai è diventata un’attrazione, conservata per ora da una temperatura media di -30°.

Alexander Batyokhtin ha impiegato un mese e mezzo per costruire la sua cappella, utilizzando il materiale da costruzione più disponibile che aveva sottomano: la neve ghiacciata.

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La chiesa di Sosnovka, costruita con la neve

«Non abbiamo i mezzi per costruire una chiesa, e nemmeno di spostarci nella cittadina più vicina, Azov», spiega sua madre Tatyana, aggiungendo che Alexander voleva semplicemente pregare in un luogo di culto dedicato, e questo l’ha spinto a costruirsi una cappella. Ha lavorato a lungo sul progetto, condividendolo con i parrocchiani, prima di realizzarlo. La costruzione «è la voce del suo cuore», assicura Tatyana, commossa di fronte alla bellezza degli archi e all’eleganza della struttura, e aggiunge: «è un credente, e ha messo il meglio di sé dentro quest’opera».

Una volta compiuta la costruzione, Alexander l’ha fatta benedire da un arciprete ortodosso, e l’ha battezzata con il nome “Nascita di Cristo” (in russo Christorozhdestvenskaya). All’esterno è incisa la croce ortodossa e al suo interno si trova l’arredo tipico di una chiesa ortodossa, un altare di neve, icone inserite in nicchie di neve e una Bibbia (vera, naturalmente).

Sembra uscito da un racconto di fate, commenta una donna con gli occhi sognanti, piena di ammirazione per il lavoro del suo vicino. Come lei, anche gli altri abitanti del villaggio che ormai utilizzano la cappella faticano a immaginare che il loro nuovo luogo di culto si scioglierà fra sei mesi! Chissà, forse potrebbe essere il primo passo verso la costruzione di una chiesa vera, per questo remoto angolo di Siberia.

Immagine di copertina: via Pexels

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