Buon compleanno, Madiba!

Numerose iniziative di solidarietà nel mondo ricordano l’impegno di Nelson Mandela per la giustizia, nell’idea che ognuno nel suo piccolo può «cambiare il mondo»

Il 18 luglio è una data importante per tutto il mondo, conosciuta come Mandela Day. L’iniziativa, lanciata nel 2009 con una decisione presa all’unanimità dall’assemblea generale dell’Onu, è diventata una bella occasione per mettere in pratica ciò che Mandela aveva detto l’anno prima, invitando le generazioni più giovani ad assumersi questo compito: «Possiamo cambiare il mondo e farne un posto migliore. È nelle vostre mani fare la differenza».

Molte associazioni e chiese, non soltanto in Sudafrica, ricordano il compleanno di Nelson Mandela con azioni rivolte al prossimo. L’idea è spendere 67 minuti del proprio tempo facendo qualcosa per gli altri, partendo dall’assunto che ognuno di noi può fare qualcosa per cambiare il mondo: un minuto per ogni anno dedicato alla giustizia e alla libertà dal leader della lotta contro il regime dell’apartheid, Premio Nobel per la pace e presidente sudafricano, scomparso il 5 dicembre 2013 a 95 anni.

Dal «Trek4Mandela» sulle pendici del Kilimangiaro per raccogliere fondi per un programma dedicato alle ragazze povere, alle campagne contro la denutrizione infantile (Rise against Hunger, sostenuto anche dal nipote di Mandela, Mandla) con la distribuzione di razioni di cibo. Persino 300 motociclisti della Soweto Motorbike School hanno visitato un istituto per bambini in onore del Mandela Day, e grazie alla sponsorizzazione di due marchi famosi del settore hanno potuto acquistare generi alimentari.

A questi esempi, citati dal più noto canale tv sudafricano indipendente (Enca), se ne possono aggiungere molti altri, come i murales realizzati in questa giornata a Londra e Madrid, o l’iniziativa di una chiesa anglicana del Sudafrica. Qui i giovani hanno raccolto l’appello a «fare del mondo un posto migliore», come riporta il sito Anglican News. In una parrocchia di Cape Town grandi e piccoli hanno cominciato a coltivare un giardino, con ortaggi e piante locali, dopo aver ripulito e sgombrato dai rifiuti l’area intorno alla chiesa. Ogni gruppo di attività della parrocchia (scuola domenicale, giovani,…) si occuperà di una parte del giardino, perché il Mandela Day non sia solo una giornata, ma l’insegnamento di una vita.

Immagine: via Pixabay

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