Il 15 e 16 settembre una delegazione di cittadini ha accompagnato il sindaco di Pomaretto Danilo Breusa in Slovenia per la cerimonia finale del concorso europeo dei comuni fioriti organizzato dall’Entente Florale Europe.

«La Giuria, con piacere, vi conferisce la medaglia d’argento!» queste parole, naturalmente pronunciate in inglese, hanno coronato la nostra giornata di viaggio per raggiungere Podcetrtek in Slovenia sede della premiazione del Concorso Floreale Europeo. E Pomaretto con Faedo, comune trentino, hanno rappresentato l’Italia. Era ancora buio quando i due pullmini hanno lasciato la val Chisone per affrontare gli 8oo e più chilometri di viaggio. Siamo stati convocati, unitamente alle delegazioni degli altri paesi europei, nel palazzetto dello sport di questa cittadina slovena per le premiazioni che si articolano, durante un gala, alla presenza di numerose autorità locali e internazionali. Ovazioni, gruppi musicali che si sono alternate a proiezioni di video con le immagini delle cittadine partecipanti. Il ministro dell’Economia sloveno, nel suo discorso iniziale, ha sottolineato con fermezza la condivisione degli obiettivi che il concorso di prefigge. Da molti anni ormai, quello che pareva una gara riservata ad anziane signore amanti dei fiori, è diventato volano e occasione per riflettere, operare e ricercare modalità di biodiversità, ecosostenibilità dell’ambiente. Molti degli oratori, giudici internazionali che hanno visitato i vari paesi partecipanti, hanno evidenziato come il lavoro comune teso alla «difesa e al miglioramento del vissuto di ciascuno» sul proprio territorio sia un valore aggiunto che arricchisce le comunità nazionali tanto da legare e compattare anche solidi rapporti europei. Anzi, in molti degli interventi emerge la volontà a lavorare sempre di più alla «costruzione di una Europa unita e solidale. Ascoltando le motivazioni delle varie assegnazioni confermiamo la consapevolezza che molte amministrazioni investono tempo e cura nella «progettualità green» da molti anni. Pomaretto ha intrapreso questo percorso con alcuni interventi significativi (pannelli fotovoltaici, teleriscaldamento, ricerca di nuove fonti di energia, palificazione delle vigne e manutenzione conservativa dei terrazzamenti, canalizzazione di alcuni rii, ecc.) ma molto resta ancora da fare. Importante però segnalare quanto i cittadini possano aiutare le amministrazioni in questi interventi con una maturata consapevolezza: la ricerca di uno «star bene comune» diventa ricchezza per l’intera comunità.

Un vecchio adagio sostiene che «l’occhio vuole la sua parte», ebbene i nostri occhi hanno registrato colori, scorci paesaggistici e architettonici di valore e gusto ma abbiamo potuto anche constatare quanto una progettualità comune tesa al miglioramento della vita di tutti restituisca piacere e gioia di vivere.

Torniamo a casa con una grande targa che sarà non solo memoria dell’evento ma incentivo nel continuare a operare nella ricerca di strategie ambientali ecocompatibili così da rendere il nostro territorio sempre più accogliente e sicuro.

Nuovi appuntamenti attendono gli abitanti di Pomaretto: nel corso degli incontri sloveni, il sindaco con il supporto di Asproflor, ha tessuto rapporti per sviluppare progettualità europee con tre piccoli comuni europei: uno in Slovenia, uno in Ungheria e il terzo nella Repubblica Ceca.

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