Il Regno di Dio è in mezzo a voi

Un giorno una parola – commento a Luca 17, 20-21

C’è un Dio nel cielo che rivela i misteri
Daniele 2, 28

Il regno di Dio non viene in modo da attirare gli sguardi; né si dirà: “Eccolo qui”, o “eccolo là”; perché il regno di Dio è in mezzo a voi
Luca 17, 20-21

Il regno di Dio è in mezzo a voi non è soltanto un’affermazione teologica e spirituale. Nel greco koinè la parola «basileia» veniva associata al nome dell’imperatore. L’anno corrente veniva indicato appunto con l’espressione «l’anno Y del regno di Z (Augusto, Tiberio, ecc.)». Affermare che «il regno di Dio è in mezzo a voi» significava dunque lanciare la sfida a un potere secolare identificato pienamente con quello divino. Numerosi credenti dei primi secoli hanno dato la propria vita per affermare che anche l’imperatore è sottomesso a un potere infinitamente più grande del suo.

Il messaggio centrale di questo brano è invece indicato già nel suo incipit: il regno di Dio non viene in modo da attirare gli sguardi. Ogni potere umano ama l’ostentazione. Il progresso tecnologico e sociale non ha modificato in alcun modo la sostanza di tale ostentazione. Venti secoli fa a Roma il traffico andava in tilt al passaggio delle quadrighe imperiali, oggi succede la stessa cosa al passaggio delle limousine blindate con i lampeggianti blu. Ma per voi non dev'essere così; anzi il più grande tra di voi sia come il più piccolo, e chi governa come colui che serve (Luca 22, 26), insegna Gesù.

Infatti Egli stesso ha realmente incarnato questa regola. Non hanno fatto lo stesso i suoi seguaci nel corso dei secoli. In un certo momento della storia cristiana, a Bisanzio si voleva addirittura riprodurre fisicamente il regno di Dio. Per pochi però; i poveri, come sempre, hanno pagato il conto per lo sfarzo dei potenti. La caduta dell’impero bizantino rimane tuttora una lezione da meditare assiduamente. Ci sono ancora chiese che credono che solo grazie al potere secolare si possa realizzare il regno di Dio su questa terra.

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