Corridoi umanitari, a Parigi altre 4 famiglie. In un anno accolte 107 persone dal Libano

Saranno accolte in strutture messe a disposizione dai partner del progetto a carattere ecumenico. Oggi lunedì 26 marzo è atteso un nuovo gruppo in Belgio

Venerdì 23 marzo all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi-Roissy 4 famiglie siriane sono giunte dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi da una piattaforma ecumenica.

A dare loro il benvenuto, tra gli altri, il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf). Le famiglie saranno accolte in strutture messe a disposizione dai partner del progetto (oltre alla Fpf, anche l’Entraide Protestante, la Comunità di Sant’Egidio, la Conferenza episcopale francese e il Secours catholique/Caritas Francia). Il progetto ricalca quello avviato in Italia più di due anni fa, che vede tra i promotori la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).

Con l’arrivo di venerdì in un anno è stata superata la quota di 100 persone accolte dal paese oltralpe. «Per la precisione, con queste 15 persone si arriva a 107 – dice Simone Scotta, operatore Fcei di stanza a Beirut, membro dell’équipe ecumenica che in Libano si occupa dei colloqui con gli eventuali beneficiari del progetto, e che ieri ha accompagnato il gruppo all’aeroporto di Beirut –. Sono dirette a Nîmes, Bordeaux, e Auxerre». Saranno seguite e accompagnate nel loro processo di integrazione da famiglie francesi.

Lunedì 26 marzo 8 famiglie sono attese a Bruxelles, dove la piattaforma dell’accoglienza è interreligiosa (con la partecipazione non solo di cattolici e protestanti, ma anche ebrei e musulmani). Il 27 e 28 marzo arrivano altre 90 persone dal Libano a Roma Fiumicino.

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