Al mattino lavoro? Al culto ci vado la sera

L’esperienza di Prali e dei culti domenicali alle 20,30

Si è svolto domenica 8 aprile il terzo culto serale che la chiesa valdese di Prali aveva in programma per l’anno liturgico in corso. La realtà lavorativa di Prali è ampiamente legata all’afflusso turistico, l’idea di programmare tre culti serali è nata dunque per permettere a chi lavora, ma non solo, di potervi partecipare.

In queste tre occasioni il culto delle 10,30 ha, infatti, lasciato spazio a quello serale delle 20,30. Le tre serate sono inoltre state delle occasioni per sperimentare forme di riflessione e condivisione diverse da quelle tradizionali. I culti infatti, come già avvenuto lo scorso anno, sono stati presieduti dai gruppi di attività legati alla chiesa: il primo è stato presieduto dalla corale, il secondo dalla scuola domenicale e il terzo dal gruppo giovani. Il gruppo giovani è composto da ragazzi e ragazze di Prali, Pomaretto e da ragazze e ragazzi residenti presso il centro ecumenico di Agape. L’idea di unire le forze fra i giovani del terzo circuito è nata in seguito a un viaggio intrapreso a Strasburgo in occasione del festival Heaven’s Door, tenutosi lo scorso ottobre, insieme ad altri coetanei valdesi del Primo distretto, con la volontà di portare avanti il rapporto di amicizia nato durante il viaggio. Il gruppo si è ritrovato più volte durante l’anno sia a Prali che a Pomaretto, coordinato da Michelle Ribotta dell’Equipe di animazione giovanile del distretto.

La riflessione che i giovani hanno proposto per il culto era incentrata sul tema dell’ascolto. Esiste una differenza sostanziale tra ascoltare e sentire. L’udito è sensibile a rumori, suoni, ma non sempre sentire significa ascoltare. Quello dell’ascolto è un processo attivo, durante il quale si presta attenzione, si pensa e si ragiona: è facile sentire, ma ascoltare ed essere ascoltati è molto difficile. Il gruppo ha scelto di rappresentare queste riflessioni attraverso tre brevi scene, con le quali è stata sottolineata la differenza tra i processi del sentire e dell’ascoltare. La predicazione, sui capitoli 1 e 3 di Giona, è stata presieduta da Chilo Forsyth, giovane statunitense con radici praline che sta praticando un anno di residenza ad Agape. Anche la sua riflessione ha avuto come tema centrale quello dell’ascolto. Al giorno d’oggi viviamo in un mondo che è dominato dalla tecnologia, grazie a essa siamo sempre più virtualmente connessi attraverso i social network. Ogni giorno siamo «bombardati» dalla pubblicità e dai media: siamo ancora in grado di ascoltare gli altri all’interno di questo contesto, oppure siamo circondati da cose che semplicemente sentiamo? La serata è continuata con i saluti del pastore Vito Gardiol, che ha sottolineato l’importanza che questi tre momenti di condivisione e riflessione hanno rappresentato per la comunità di Prali. Al termine del culto un ricco rinfresco ha chiuso la serata. Il gruppo giovani del terzo circuito ha tenuto, domenica 15 aprile, un momento di culto anche a Pomaretto e, in seguito, continuerà il proprio percorso con altre attività.

 

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