Al Festival di Cannes anche una Giuria ecumenica internazionale

Per la 45esima volta a premiare una pellicola della selezione ufficiale del concorso cinematografico che abbia tematiche vicine alla dimensione spirituale e alla condizione degli oppressi

Apre i battenti il prossimo 8 maggio la 71esima edizione del Festival cinematografico di Cannes (Francia) che anche quest’anno, accanto alla giuria ufficiale, vedrà al lavoro una giuria ecumenica, composta da 6 membri – 3 protestanti e 3 cattolici – provenienti da tre continenti.

Dal 1974 la giuria ecumenica, composta da membri dell’organizzazione protestante INTERFILM e di quella cattolica SIGNIS, premia pellicole della selezione ufficiale del Festival che abbiano tematiche vicine alla dimensione spirituale e alla condizione degli oppressi, con particolare attenzione per questioni quali la giustizia, la dignità umana, la salvaguardia del Creato, la pace, la solidarietà e la riconciliazione. Nella scelta del vincitore al centro è non solo l’attenzione al messaggio evangelico, alla qualità artistica o a valori universali, ma anche la preoccupazione di evidenziare pellicole che aiutino a meglio interpretare i segni del nostro tempo, condividerne le sfide e le speranze.

La componente protestante è composta da Alain le Goanvic (Francia), Robert K. Johnston (USA),  Thomas Schüpbach (Svizzera); quella cattolica da Inês Mendes Gil (Portogallo), presidente della giuria, Richard Leonard (Australia), Marie Joëlle Thiriez (Francia). (Per approfondimenti sulle biografie dei membri della giuria clicca qui).

Per tutta la durata del Festival la giuria ecumenica ha un suo stand presso il “Marché du Film”, dove poter approfondire la storia della giuria e incontrarne i membri dell’edizione in corso.

L’ufficio stampa della Giuria ecumenica del Festival di Cannes è a cura del pastore Jean-Luc Gadreau. Per contatti clicca qui.

 

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