Les panthères rouges: fotografie per unire il Mediterraneo

Le storie delle due sponde del Mare Nostrum e di chi lo attraversa in mostra a Scicli

Una mostra per raccontare un aspetto diverso delle migrazioni e per far incontrare culture diverse. Si tratta di “Les panthères rouges”, una personale realizzata dal fotografo catalano Andreu Reverter Sancho la cui inaugurazione è prevista per venerdì 3 agosto a Scicli (RG) nei due luoghi che ospitano l’esposizione: la Casa delle culture-Mediterranean Hope (MH) e lo Studio di Gianni Mania, a poca distanza l’una dall’altro su corso Mazzini.

La migrazione che Reveter Sancho racconta è quella delle studentesse dell’Africa sub-sahariana che si sono spostate a Tunisi per studiare; mentre l’incontro con le culture è costituito da una serie di ritratti di giovani sciclitani, unendo così le due sponde del Mediterraneo.

Un elemento che caratterizza le foto è il rosso: tutti i ritratti sono virati in questo colore dai molti significati. «Il rosso – si legge nel depliant della mostra – simboleggia la passione e la spinta alla vita che conduce tanti giovani a intraprendere un lungo viaggio per migliorare le proprie condizioni di vita. Lo studio, il lavoro, la casa sono rossi come il tramonto che delinea l’orizzonte e la meta da raggiungere».

Ma il rosso significa anche altro. «Spesso molti bambini che attraversano il Mediterraneo indossano una maglietta rossa. Il rosso è il colore che indica il pericolo e che richiama l’attenzione dei soccorritori. La vita di un bambino può dipendere anche da un colore».

La mostra sarà in esposizione fino al prossimo 31 agosto.

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