Celebrare l'Avvento aiutando il prossimo

La Chiesa Unita di Cristo negli Stati Uniti lancia un appello per accogliere i migranti e denuncia le politiche della Casa Bianca

La leadership nazionale della Chiesa Unita di Cristo (Ucc) sta esortando le chiese e i membri della congregazione a celebrare la stagione dell'Avvento ascoltando l'invito ad abbracciare l'altro e ad offrire un pubblico benvenuto ai migranti che cercano sicurezza e protezione negli Stati Uniti.

Domenica, 25 novembre, il mondo ha visto il governo degli Stati Uniti lanciare gas lacrimogeni contro una folla di famiglie indifese al confine messicano.

«Condannare la violenza al confine e la mancanza di umanità nelle azioni del nostro Paese non è sufficiente», ha detto il pastore John C. Dorhauer, presidente della Chiesa unita di Cristo. «Abbiamo bisogno di prendere posizione pubblica sulla detenzione crudele dei rifugiati voluta dal governo degli Stati Uniti».

L'ufficio nazionale dell’Ucc cerca di amplificare la voce della Conferenza centrale del Pacifico della chiesa stessa, che chiede un’inchiesta sui diritti umani violati da parte del Congresso in relazione alle azioni del 25 novembre degli agenti della polizia doganale e di frontiera a San Ysidro.

«Le azioni intraprese domenica 25 sono in violazione della Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dalle Nazioni Unite nel 1948», ha affermato la pastora Molly Carlson. «Mentre le immagini di donne e bambini che venivano respinte fra le lacrime sono entrate nelle nostre case, ne sono stata sconvolta, ancor più a pensare che tali azioni si stavano svolgendo con la benedizione della Casa Bianca e per questo sollecitiamo le nostre chiese membro a contattare i loro rappresentanti del Congresso per denunciare questo trattamento inumano».

La pastora Linda Jaramillo, moderatrice della Conferenza del Pacifico, ha dichiarato: «Noi, che non abbiamo mai dovuto fuggire dalla violenza quotidiana e dalle minacce alla vita, non possiamo capire i rischi che i genitori devono sopportare per salvare la vita dei loro figli. Come madre e nonna, il mio cuore è dilaniato dalla crudeltà che il governo americano sta imponendo attraverso metodi ostili che rispecchiano la realtà stessa che questi amati figli hanno appena vissuto nelle loro terre d'origine».

«Molti di noi sono indignati per le minacce inumane e le azioni dell'Amministrazione contro coloro che cercano legalmente asilo e rifugio sicuro», ha rincarato Sandy Sorensen, direttore dell’ufficio Ucc di Washington. «In questo momento, il Congresso sta valutando la possibilità di finanziare un’estensione del muro di confine e di aumentare la spesa per la militarizzazione delle frontiere. Possiamo fare la differenza alzando la voce e inviando questo avviso di azione della rete d'azione Giustizia e Pace ai nostri membri del Congresso, agli amici e ai famigliari».

Foto tratta dal sito www.ucc.org

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