A Dolores inaugurato un memoriale sulle rovine del tempio

Nel 2016 un tornado distruggeva il luogo di culto della comunità valdese nella cittadina dell'Uruguay. Trre anni dopo una celebrazione per ricordare e per ricominciare

Un memoriale per il tempio

Il 15 aprile 2016 un tornado si abbatteva sulla provincia di Soriano in Uruguay. Fra le aree più colpite la cittadina di Dolores che conta circa venti mila abitanti. 4 furono le vittime, centinaia i feriti e ingentissimi i danni. Anche il tempio valdese, costruito dai discendenti degli emigranti partiti dalle valli del pinerolese fra ‘800 e primi’900, venne raso al suolo. dolores3.jpg

A Natale 2016 già inaugurava un nuovo locale che viene utilizzato come luogo di culto e di attività per la comunità. Domenica 7 aprile 2019 una partecipata cerimonia ha visto la nascita invece di un memoriale, pensato e ideato proprio sugli spazi occupati in precedenza dal tempio.

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Il tornado

Erano le 18 di venerdì 15 aprile 2016 quando il tornado si scagliava sulla zona, radendo al suolo il tempio e centinaia di abitazioni. In un messaggio inviato a Carola Tron, il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini scriveva: «Vorremmo rendere concreta la nostra solidarietà aiutandovi per la ricostruzione del tempio e/o di ciò che vorrete progettare per riparare al danno subito e per aiutare la popolazione della città di Dolores. Per questo la Tavola stessa si tiene in contatto, per quanto consentono le condizioni, con le chiese del Rio de la Plata, al fine di definire una possibile iniziativa che coinvolga le comunità dell’area europea della Chiesa valdese».

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La solidarietà

Immediata scattava la solidarietà internazionale di varie chiese e organismi internazionali, fra cui il Consiglio ecumenico delle chiese e Act Alliance. La Tavola valdese ha indetto una immediata raccolta di fondi per la ricostruzione del tempio (oltre trentamila gli euro raccolti in pochi mesi) e ha deciso di inviare alla Mesa valdense un contributo di cinquantamila euro, tratto dal fondo emergenza dell'Otto per mille, quale primo aiuto alla popolazione di Dolores (nella sola cittadina circa mille erano coloro che avevano perso l’abitazione). Il resto l’ha fatto lo spirito comunitario che ha reso possibile la rinascita di luoghi tanto cari alla comunità.

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