C’è pace nel sapersi perdonati e perdonate

Un giorno una parola – commento a Salmo 32, 1

Beato l’uomo a cui la trasgressione è perdonata e il cui peccato è coperto
Salmo 32, 1

In Gesù Cristo abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati
Colossesi 1, 14

Beata te! Beati voi! È l’esclamazione rivolta a persone che hanno avuto una particolare fortuna o si trovano in condizione privilegiata: un tempo di vacanza, un progetto realizzato, una lieta notizia! Sentirsi beati vuol dire provare un’intima e piena felicità, soddisfazione, benessere. La parola beato, beatitudine ricorre molte volte nella Bibbia. Beati e beate sono per eccellenza coloro che ripongono la loro fiducia nel Signore, ascoltano la Sua Parola e la mettono in pratica, che trovano in Lui la loro forza, guida, ispirazione. Il Salmo 32 è un inno che celebra la felicità del peccatore perdonato. Quanto sono beati l’uomo e la donna cui sono coperti i peccati! Non occultati, ma perdonati. «Chi copre le proprie colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia» (Proverbi 28, 13).  Essere consapevoli che il Signore ha anche il potere di liberare dal peso che ci opprime per una scelta sbagliata, emozioni ferite, rancori, fallimenti, ci fa provare una gioia vera e profonda. Non dobbiamo rimanere bloccati nella colpa. Il Signore è nostro giudice e nostro difensore. L’enfasi è sulla felicità liberatoria della confessione del peccato davanti a Dio il cui desiderio è quello di manifestare sempre la sua bontà, per mezzo del perdono. C’è pace nel sapersi perdonati! L’apostolo Paolo cita il Salmo nella sua spiegazione della giustificazione divina del peccatore (Romani 4, 6-8) e la chiesa cristiana ancora oggi lo legge alla luce del perdono offerto alla fede in Gesù Cristo.    

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