La preghiera del mattino

Un giorno una parola – commento a Salmo 119, 148

Gli occhi miei prevengono le veglie della notte, per meditare la tua parola
Salmo 119, 148

Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo
Luca 2, 19

Il Salmo 119 è il più lungo dei centocinquanta che compongono il Salterio: 176 versetti! In esso si ripete e si celebra un unico tema: l’amore per la Parola di Dio. Questo amore non ha fine, così non hanno fine le parole che lo cantano; ci accompagnano per tutta la vita, ogni giorno al nostro risveglio e diventano preghiera. 

Dietrich Bonhoeffer afferma che la preghiera del mattino è decisiva per tutto il giorno. Il tempo sprecato di cui ci vergogniamo, le tentazioni alle quali cediamo, la debolezza e lo scoraggiamento sul lavoro, il disordine e l’indisciplina nei nostri pensieri e nel rapporto con gli altri, affondano molto spesso le radici nell’aver trascurato la preghiera del mattino. «Prima che il cuore si apra al mondo, Dio vuole aprirlo a sé; prima che l’orecchio ascolti le infinite voci della giornata, deve ascoltare di buon mattino, la voce del suo creatore e redentore. Il Signore ha predisposto per se stesso il silenzio del primo mattino. A lui deve appartenere (...) E anche se spesso non abbiamo “l’animo disposto”, tuttavia è un servizio dovuto a Colui che vuole essere invocato, lodato e pregato e che vuole benedire la nostra giornata solo tramite la sua parola e la nostra preghiera».

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