Avere fiducia in Dio

Un giorno una parola - Commento a Isaia 26, 4

Confidate per sempre nel Signore, perché il Signore è la roccia del secoli.
(Isaia 26, 4)

Una simile fiducia noi l’abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio.
(II Corinzi 3, 4)

Uno slogan della pubblicità commerciale afferma che la fiducia è data alle cose vere, cioè non si può dare fiducia ad ogni prodotto perché uno solo ne è degno. Da parte nostra riconosciamo che ci è difficile avere fiducia in qualche persona perché l’esperienza ci ha resi troppo prudenti. Non si apre la porta di casa ad uno sconosciuto e in pubblico difficilmente si inizia una conversazione con chi non si conosce. Siamo chiusi nella nostra prudente esistenza per difenderci da tutta la malvagità che ci circonda.

Questo ci porta a non riporre fiducia neppure nel nostro Dio, anche se non confessiamo una sfiducia nella Sua provvidenza. Ci abbandoniamo nella “provvidenza divina”, ma questo più che manifestazione di fiducia è a volte il segno della nostra passiva rassegnazione. Si può avere fiducia in Dio? Possiamo dichiarare, come l’antico profeta, che solo il Signore è una sicura roccia ove trovare rifugio?

Dobbiamo imparare ad avere fiducia in Dio, nel Dio che incontriamo nella Bibbia. Non sarà un percorso facile passare dalla umana indifferenza ad una gioiosa fiducia, ma è possibile. Certamente, non facendo ricorso alle nostre forze religiose e neppure attraverso una rigorosa formazione morale. Piuttosto compiendo un passo preliminare possibile a tutti e semplice: non avere più fiducia in noi stessi! Gesù dirà ai suoi discepoli che se volevano avere fiducia in lui e seguirlo dovevano rinnegare se stessi. Si può confidare in Dio quando si accetta di essere mancanti di tutto quanto è essenziale per vivere; quando si confessa la propria povertà spirituale; quando, come dirà Lutero … tu devi disperare di te stesso e … tu devi abbandonarti in lui [Cristo] con salda fede e confidare in lui vigorosamente.

Foto copertina: "Prunus persica11" di KENPEI - KENPEI's photo. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.