Villa Olanda centro giovanile del futuro

Sulla scia dei progetti già in corso si potenzia e struttura l’offerta della Csd 

Villa Olanda è una grande struttura posta sulla prima collina di Luserna San Giovanni, quasi al confine con Torre Pellice, sul versante solatio. La sua storia è ricca e travagliata: viene costruita a fine Settecento dall’olandese Jean Daniel Peyrot. Nella sua carriera diventa albergo, residenza per anziani, casa per i rifugiati esuli politici della Rivoluzione d’Ottobre. Qui infatti vissero 78 russi provenienti dai campi profughi di tutto il mondo. Poi negli ultimi decenni l’abbandono. Ritorna in vita però negli ultimi anni con una serie interminabile di gestori, attivi e meno, che sono durati nel tempo alcuni anni o che sono scomparsi ancor prima di iniziare, pubblici o privati. Il punto centrale sta nella decisione della Tavola Valdese, nel frattempo diventata proprietaria dell’immobile, di cederlo in comodato d’uso gratuito alla Comunità montana val Pellice. Importanti lavori di ristrutturazione vengono eseguiti e si installano gli uffici dell’Agess, l’Agenzia di sviluppo sostenibile (la cui sorte è tristemente nota: fallimento, con relativo buco di diversi milioni di euro) e viene progettato l’ecomuseo della Pietra di Luserna (fondi europei) che non verrà mai realizzato interamente. Oltre all’Agess anche il Gal (Gruppo di Azione Locale) Escartons Valli Valdesi si stabilisce a Villa Olanda e Radio Beckwith Evangelica, ospitata in una non adeguata struttura del complesso, viene spostata nella sede attuale.

Dopo il fallimento tutto rallenta: molte idee ma poco concrete non riescono a dare l’impulso necessario per far rivivere il polo. Ci prova anche Giovanni Papa con un Laboratorio Territoriale Villa Olanda grazie al quale ristruttura alcune porzioni della struttura ancora fatiscenti secondo le più moderne tecniche di risparmio energetico e rendendo di fatto la casa posta sul retro della Villa come un esempio di «casa passiva». Ci prova anche la cooperativa cuneese Blu ma vari problemi burocratici fermano tutto quanto. Intanto il Gal si trasferisce e dopo alcuni anni ritorna a Villa Olanda, a cui si aggiunge il Crab (Centro di riferimento per l’Agricoltura Biologica) che però dopo poco tempo viene chiuso per mancanza di fondi. Eredita tutto quanto l’Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica). Intanto arriva anche una cooperativa sociale che gestisce già due case di riposo e prende in gestione per un breve periodo la Foresteria. Gli ultimi passaggi sono quelli che vedono il comune di Luserna San Giovanni farsi carico della struttura con molti progetti interessanti non portati a termine. Ecco quindi che si torna indietro e la struttura viene ripresa in gestione dal proprietario, la Tavola Valdese, che la affida alla Csd.

«Al momento a Villa Olanda ci sono 14 migranti – ci spiega Marco Armand Hugon, che si occupa della progettualità su Villa Olanda – e da soli tre mesi abbiamo preso in gestione la struttura dopo i vari passaggi burocratici. Già quest’estate si è tenuto nei suoi spazi un’attività legata al mondo giovanile e l’idea per il prossimo periodo è quello di aprire uno “Spazio adolescenti” già attivo l’anno scorso in via Tegas a Luserna San Giovanni. A Villa Olanda contiamo di ampliare l’offerta andando a coprire non solo la fascia 13-15 ma anche quella 15-17». Altro grande progetto che insiste su Villa Olanda è quello legato al volontariato. «È nostra idea concentrare a Villa Olanda le attività legate al volontariato europeo avendo spazi per la formazione e anche spazi per ospitare i ragazzi. Abbiamo anche già contatti con la Fgei, che in questa struttura potrebbe trovare uno spazio per le sue attività». L’ultima domanda riguarda il presente e i «presenti» a Villa Olanda. «Riteniamo che Radio Beckwith Evangelica sia un punto molto importante e un valore aggiunto così come il Gal, che per l’economia delle valli è centrale, grazie ai finanziamenti europei a cui può accedere». 

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