Spagna e Italia non contribuiscono al fondo per Auschwitz

L’accusa arriva dal giornale spagnolo El Pais

L’accusa arriva dal popolare quotidiano spagnolo El Pais. Italia e Spagna non starebbero contribuendo al fondo comune per il mantenimento delle attività di memoria all’interno del campo di sterminio di Auschwitz. Si tratta di un fondo perpetuo fondamentale per tenere in vita la struttura e garantire le visite delle scolaresche e dei tanti privati che ogni anno si recano in questo lembo di Polonia in cui morirono almeno un milione e mezzo di persone.

Il campo di Auschwitz conta 155 edifici su un’estensione di 200 ettari. L’obiettivo stabilito nel 2009 è il raggiungimento di 120 milioni di euro per assicurare duratura apertura alla struttura. Al momento sono stati raccolti 102 milioni di euro provenienti da 31 Paesi. La parte del leone, per ovvie ragioni, la sta facendo la Germania, con circa 60 milioni di euro donati. L’Unione europea ha contribuito con 4 milioni, e sono numerose anche le città che hanno scelto di effettuare una donazione. Dal 1979 patrimonio dell’Unesco e a pochi mesi dal settantesimo anniversario delle sua scoperta, Auschwitz non può quindi contare sui finanziamenti italiani, nazione che qualche scheletro nell’armadio in quegli anni ce l’ha.  

Foto: "Auschwitz-Work Set Free". Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

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