Gioia, pazienza e perseveranza

Un giorno una parola – commento a Romani 12, 12

Daniele tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchio, pregava e ringraziava il suo Dio come era solito fare anche prima.
(Daniele 6, 10)

Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.
(Romani 12, 12)

Siate allegri nella speranza”. Ma come si fa ad attendere in speranza una vita migliore, un mondo migliore e perfetto da “paradiso terrestre ritrovato” (in contrapposizione al “Paradiso perduto” di J. Milton) con un cuore gonfio di mestizia e una faccia triste? La gioia deve necessariamente diventare di casa nell’orizzonte del nuovo tempo di Dio. Anzi, dal momento che tutto questo comincia già qui ed ora e che la speranza per noi credenti è sicura certezza, siamo chiamati a comunicare anche agli altri la gioia di questa attesa, altrimenti perderemmo di credibilità.

Pazienti nella tribolazione”. Pazienza significa allenarsi alla resistenza o forse meglio resilienza. Significa abituarsi a resistere ad ogni difficoltà e tribolazione della vita quotidiana, tenendosi sempre pronti a rialzarsi, quando si cade. E questo obiettivo è tanto più facilmente raggiungibile quanto più sapremo affidarci all’aiuto del Signore. Non ci sono altri dei né abbiamo da rivolgerci ad altri suoi collaboratori se non a Colui che ci offre una nuova prospettiva di vita. Nel bene e nel male, in vita e in morte.

Perseveranti nella preghiera”. Noi tutti e tutte siamo ben consapevoli dei nostri limiti e delle nostre fragilità, per quanto non più sotto il dominio del peccato, ma ripieni dello Spirito Santo. E visto che da soli siamo incapaci di fare il bene che vorremmo, non possiamo che invocare forza e perseveranza al nostro Signore. Solo con il suo aiuto potremo trovare la forza di denunciare il male dove si annida, di combatterlo una volta individuato, d’impedirne l’affermazione a scapito del bene, della giustizia e dell’equa distribuzione della ricchezza.

E questa preghiera deve diventare il nostro ritornello continuo, come fa Daniele, perché non si riduca la nostra capacità di resilienza.

Foto "Colours of Happiness 3" di Camdiluv ♥ from Concepción, CHILE - Colours. Con licenza CC BY-SA 2.0 tramite Wikimedia Commons.