Non danneggiare il tuo prossimo!

Un giorno una parola – commento a Levitico 25, 17

Nessuno di voi danneggi il suo prossimo, ma temerai il tuo Dio; poiché io sono il Signore vostro Dio.
(Levitico 25, 17)

Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso
(Filippesi 2, 3)

Il mondo voluto da Dio è formato da persone legate tra loro da un vincolo di amore e di solidarietà. Anche quando sorgono le crisi economiche e i più poveri sono costretti a vendere le loro proprietà per sopravvivere, nessuno deve trarne un vantaggio personale. La crisi deve essere vissuta all’interno della fraternità e della condivisione dei beni economici.

È quanto prevede la Parola di Dio presentando, come leggiamo nel nostro testo, le operazioni del riscatto della proprietà proprio quando il povero è costretto a vendere i propri beni. Nessuno deve danneggiare la dignità del proprio fratello imponendo un potere oppressivo. Nessuno deve danneggiare il patrimonio del fratello per trarne un profitto personale. Nessuno deve fare danno rompendo in tal modo il Patto di fraternità che lega gli appartenenti al popolo e il Patto con Dio che è il Signore sopra ogni cosa.

Riascoltando questo antico messaggio biblico mi sono chiesto in che modo oggi sono costruiti i rapporti sociali ed economici nel nostro mondo. A me pare che siano rapporti governati dai forti sui deboli e da chi detiene il potere verso chi è vittima degli squilibri finanziari del nostro tempo. Rapporti fatti per recare danno al fratello! E si ripete tante volte l’antico detto latino che vede nella morte altrui il sostegno forte per la propria vita individuale.

Quando si comprenderà che il Signore non vuole un mondo costruito dal conflitto tra forti e deboli, ma segnato da una solidarietà fraterna perché il Patto di Dio è fondamento di giustizia e di pace per tutti. Qui sta l’impegno dei credenti nel Signore Gesù Cristo: essere operatori di giustizia affinché sia possibile costruire un futuro di vera pace.

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