Una dolce ispirazione folk dal cuore di Milano: è Margherita Pirri

In un momento di interpreti urlanti, il percorso delicato e riverberato di Margherita Pirri spicca per originalità e morbidezza. Con Looking For Truth realizza un'oasi di pace dal caos quotidiano.

Sembra arrivare da un altrove non meglio precisato, perso nelle nebbie del tempo, eppure Margherita Pirri è una italianissima cantautrice milanese, con una spiccata sensibilità ed un gusto molto personale per i suoni leggeri ed impalpabili. Abituata alla musica fin da bambina, ha studiato il canto lirico, a suonare pianoforte, ed infine la chitarra acustica, per cimentarsi nella scrittura dei brani e delle composizioni proprie da adolescente, arrivando poi poco dopo sui primi palchi che ha iniziato a calcare facendosi conoscere nel milanese.

Lo stile di Margherita Pirri si forma partendo dai classici del rock, soprattutto anglosassoni, esplorando gli anni sessanta e settanta, per poi spostarsi verso la musica classica, le produzioni italiane, ed il folk nordeuropeo. Tutto questo magma eterogeneo, con un processo di accurato filtraggio, produce un flusso sonoro da ascoltare, da sentire nel senso più vagamente tattile del termine; quella di Margherita Pirri non è una musica che rimbalza nel petto, ma che si posa sull'udito come neve. Leggerissima, quasi senza contatto, eppure presente. E poi si scioglie, lentamente, lasciando una vaga traccia umida.

Così arriva ora Looking For Truth, che offre la possibilità di ascoltare una produzione che sembra un giovane e fresco incrocio tra Suzanne Ciani, Enya e Loreena McKennitt, che ama sperimentare, esplorare, giocare con il suono sempre in punta di piedi. Particolare l'uso delle stesse parole, scelte oltre che per il significato, anche per il suono, tanto che gli idiomi si mescolano, variando dall'italiano, al tedesco, al francese, magari anche nella stessa canzone, producendo un tessuto caleidoscopico ma leggerissimo, particolare eppure familiare.

Looking For Truth riesce a suonare subito vicino, diretto, dolce, benefico e salvifico. Come un tè caldo, una coperta sulle spalle, un cuscino morbido sul quale abbandonarsi e permettersi di liberarsi da pesi, costrizioni o catene. Senza mai eccedere in virtuosismi o trovate smaccatamente new age, Margherita Pirri si mantiene su un folk pop onirico e composto, non commerciale ma personale, pensato per comunicare, per accompagnare chi abbia voglia di camminare insieme, tranquillamente.