La Federazione luterana mondiale annuncia la decisione di non investire in combustibili fossili

Tale azione è in linea con l’impegno pluriennale dei luterani per la giustizia climatica

La Federazione luterana mondiale (Flm) ha annunciato di aver preso la decisione politica di non investire in combustibili fossili. Questa azione si inserisce nel tradizionale impegno pluriennale dei luterani per la giustizia climatica. Il Consiglio della Flm ha invitato infatti le chiese membro «a non investire in combustibili fossili, a sostenere l’efficienza energetica e le società di energia rinnovabile, e ad incoraggiare le proprie istituzioni e singoli membri a fare altrettanto».

«Con questa decisione, vogliamo con coerenza mandare un segnale morale forte: il mondo ha bisogno di operare un cambiamento radicale verso un’economia che preveda entro la metà di questo secolo: basse emissioni di carbonio, la graduale eliminazione dei combustibili fossili e l’utilizzo delle energie rinnovabili», ha aggiunto il Consiglio della Flm.

«È un traguardo importante – ha detto il segretario generale della Federazione luterana mondiale, past. Martin Junge – e, come comunità di fede, confidiamo di dare il nostro contributo all’interno della più ampia famiglia umana in modo da affrontare la sfida dei cambiamenti climatici che interessano la nostra casa comune».

«Ci rendiamo conto che alcune delle nostre chiese membro, così come il Consiglio ecumenico delle chiese, ci hanno preceduti nella decisione di non investire nelle aziende di combustibili fossili, e che ci stiamo unendo ad un ampio movimento globale che è sostenuto dalla Unfccc», ha aggiunto il Consiglio della Flm. L’Unfccc è la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

La decisione presa testimonia che per la Comunione luterana mondiale il cambiamento climatico è una questione di giustizia, di pace, di cura per la creazione e la tutela dei popoli di tutto il mondo. È dunque necessario l’impegno di tutte le chiese e dei singoli a realizzare un cambiamento profondo nello stile di vita e nel più ampio sistema di produzione e consumo. «Dobbiamo vivere come cittadini responsabili di questo pianeta», ha concluso il Consiglio.

Fonte: Flm

Foto: LWF/S. Gallay

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