Gran Bretagna. Ripensare il modo in cui si parla dell’immigrazione

È quanto chiedono al Governo i leader di quattro chiese del Regno Unito

Il 14 agosto i leader dell’Unione battista della Gran Bretagna, della Chiesa di Scozia, della Chiesa Metodista e della Chiesa riformata unita hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulla situazione a Calais, sottolineando l’importanza che il dibattito pubblico in corso poggi sui valori di compassione e che le decisioni vengano prese sulla base dei dati reali.

In particolare hanno richiamato il Governo ad adottare un linguaggio che meglio rifletta i valori britannici di compassione, accoglienza e rispetto della dignità umana e a promuovere il dibattito sull’immigrazione ad livello più consapevole e più alto.

«Il linguaggio con cui la situazione di Calais è in discussione tende troppo spesso a demonizzare, denigrare o disumanizzare le persone che cercano rifugio in Gran Bretagna. Parlare di coloro che si raccolgono a Calais come uno “sciame”, incoraggia la gente a vedere coloro che sono in preda alla disperazione, come meno che umani, e quindi meno meritevoli di simpatia, rispetto e dignità», si legge nella dichiarazione.

«I numeri in questione non giustificano termini come “invasione” o “ondata” di migranti. Le persone a Calais rappresentano una piccola frazione del numero complessivo di migranti che sono entrati nell’Unione europea nel corso dell’anno passato. Nel 2014, la Germania ha accolto tre volte più richiedenti asilo rispetto ai 14.000 del Regno Unito, e la Svezia il doppio; come anche la Francia, l’Italia e la Svizzera che hanno concesso asilo a più persone che nel Regno Unito».

I leader delle chiese affermano di condividere l’affermazione fatta dal Ministro degli Interni che l’Europa deve «fornire sempre una protezione a coloro che realmente fuggono da conflitti o persecuzioni», e esprimono la preoccupazione che quanto prima venga trovata una soluzione pacifica e umana al fenomeno migratorio.

Le Chiese hanno anche chiesto al Governo di riconoscere che la maggior parte dei migranti non può essere rimandata al paese di origine e di accettare la necessità che il Regno Unito accolga la sua quota di migranti.

Fonte: methodist.org

Foto "Zone portuaire calais phare" by Romainberth - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

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