Mi fido di te: confronto sulla violenza di genere

Il convegno riprende il progetto di sensibilizzazione sulla violenza sulle donne che la Diaconia Valdese sta portando avanti con le scuole superiori e i centri di formazione del pinerolese

Il teatro «Una Finestra sulle Valli» di Villar Perosa ospita mercoledì 2 dicembre l'ultimo dei quattro convegni organizzati dalla Csd – Coordinamento Opere Valli, nel progetto Xsone 2.0.

«Mi fido di te vuole essere un movimento culturale abbinato alla campagna di sensibilizzazione “Ferite, a volte uccise” dell’Otto per mille del 2013 dell’Unione delle chiese valdesi e metodiste – spiega Paola Paschetto, responsabile del progetto – Un impegno etico e sociale contro la violenza di genere con l'impegno in prima linea delle chiese. Abbiamo raccolto l'invito a fare rete, coinvolgendo associazioni, chiese, comunità e scuole. Nel suo primo anno di vita il progetto ha coinvolto dieci istituti scolastici presenti sul territorio delle Valli Chisone, Pellice e pinerolese. I 600 ragazzi partecipanti hanno realizzato 10 cortometraggi, che sono stati presentati alla cittadinanza durante la rassegna finale al Teatro Sociale di Pinerolo lo scorso aprile. Il lavoro con le scuole sta proseguendo: quest'anno si sono aggiunti altri due istituti e nella prima settimana di maggio del 2016 replicheremo la serata di presentazione dei video».

Mi fido di te intende anche dare seguito all'impegno sottoscritto il 9 marzo 2015 dalla Federazione Chiese Evangeliche in Italia e dall’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Cei: documento congiunto contro la violenza alle donne, firmato insieme a diverse altre autorità religiose, espressione delle molteplici tradizioni cristiane presenti oggi in Italia.

L'esigenza di lavorare con le nuove generazioni va proprio nella direzione del cambiamento culturale. L'attrice e registra Anna Giampiccoli ha coordinato il lavoro di produzione dei cortometraggi: «I ragazzi hanno dimostrato una grande partecipazione e voglia di mettersi in gioco. Per loro è stato fondamentale il potersi immedesimare in personaggi molto distanti da ciò che sono quotidianamente: questo gioco di ruoli li ha resi più partecipi alla tematica e attraverso il video hanno potuto comunicare in modo moderno, accattivante e simbolico. Ci siamo stupite, devo ammettere, del grande talento propositivo che hanno dimostrato».

Durante il convegno Anna Giampiccoli proporrà il reading Per dire NO alla violenza, che abbina letture ed immagini molto forti: l'obiettivo è di scatenare un'immediata discussione sul tema.

Conclude la counselor Alessandra Mattiola, moderatrice del convegno: «Le attività che proponiamo servono soprattutto per rompere il silenzio: solo parlando del problema possiamo abbattere vergogna, senso di solitudine e paura. Vogliamo proporre non solo buone pratiche, ma un cambiamento culturale basato sulla costruzione di relazioni che producono benessere tra uomini e donne, ragazzi e ragazze. Le nuove generazioni ci sembrano più consapevoli degli adulti: le loro azioni possono veicolare un cambiamento della nostra quotidianità».

Al convegno sarà presente in veste di relatrice la pastora valdese Maria Bonafede con l’intervento «Chiese Cristiane – Violenza sulle donne: tutto bene?». Ulteriori protagoniste del pomeriggio sono le tre associazioni che hanno collaborato al progetto Mi fido di te: Uomini in Cammino, Svolta Donna e AnLib.

L’ingresso al convegno è libero ma è obbligatoria la prenotazione sul sito www.xsone.org.