L’apostolo Paolo secondo Luke Skywalker

Intervista esclusiva al pastore berlinese che ha condotto un culto in stile Star Wars

Per molti cristiani il dicembre di quest’anno è stato un mese caratterizzato da un doppio avvento: il primo, il più importante, l’avvento dell’anno liturgico, le quattro settimane che precedono e preparano al Natale e il secondo, più estemporaneo ed effimero, l’attesa del settimo episodio della saga di Star Wars il 16 dicembre.

L’accostamento può apparire irriverente e ci sarà sicuramente chi è giàpronto a gridare allo scandalo. Nessuno scandalo. Un cristiano può essere appassionato di Star Wars — come di soldatini, di francobolli o di arie d’opera — e un fan di Star Wars può nutrire una fede cristiana. Per un protestante non dovrebbe essere difficile da capire: si è cristiani tutti i giorni, anche la domenica, e non c’è cesura tra sacro e profano.

Domenica scorsa — quarta d’Avvento e prima dopo l’uscita di Il risveglio della Forza — Ulrike Garve e Lucas Ludewig, candidati al ministero pastorale, hanno condotto un culto in stile Star Wars nella chiesa luterana di Zion nel cuore di Berlino. È una chiesa conosciuta dai protestanti di tutto il mondo perché nel 1931 fu servita da Dietrich Bonhoeffer quale assistente pastore.

La notizia ha fatto il giro del mondo, anche grazie alle foto scattate durante il culto, dove si vedevano i due pastori con toga e spada laser e diverse persone mascherate tra il pubblico. I principali quotidiani italiani ne hanno parlato, sottolineando il carattere bizzarro dell’iniziativa, senza però mostrare di aver fatto alcun lavoro di ricerca e analisi, come si dovrebbe pretendere da un giornalista. In altre parole, tutti possono guardare una foto e dire: «Che strani questi qui!», ma un giornale dovrebbe invece aiutare a capire quella foto.

Abbiamo contattato Lucas Ludewig e gli abbiamo posto alcune domande. Lo ringraziamo di averci concesso del tempo in pieno periodo natalizio.

Da quando tempo servite la chiesa di Zion a Berlino?

«Io e la mia collega Ulrike Garve siamo pastori in prova da sei mesi nella chiesa protestante di Berlino».

Avete avuto esperienze precedenti di teologia pop? Avete coinvolto altre persone nella preparazione del culto?

«Non abbiamo alcuna esperienza di teologia pop, ma cerchiamo sempre di affrontare temi interessanti quando prepariamo un culto. Ovviamente, per questo culto si trattava di qualcosa che interessava a un sacco di gente. A parte l’organista, che è stato coinvolto, tutto il culto è stato preparato da noi due».

Potete evidenziare brevemente cosa di Star Wars può essere d’ispirazione per un cristiano?

«Luke Skywalker decide nel momento giusto di fermare il ciclo della violenza, gettando a terra la spada laser [avviene in Episodio VI: ll ritorno dello Jedi, NdR]. A noi questo gesto richiama quanto Paolo scrive in Romani 12,21: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene”.Inoltre Luke continua a credere nella bontà del padre, facendoci pensare al tema della conversione, del cambiamento. Un terzo punto per noi importante è la responsabilità politica dei cristiani: per questo abbiamo parlato della questione della resistenza».

Sono venuti in chiesa appassionati di Star Wars, che solitamente non parteciperebbero? Come hanno reagito?

«Alcuni erano vestiti in maniera veramente notevole. È venuto anche Darth Vader al culto! Chi è venuto al culto ci ha dato dei riscontri positivi. In particolare hanno trovato equilibrato il rapporto che abbiamo proposto tra il mondo di Star Wars e il culto tradizionale».

E chi invece fa solitamente parte della chiesa?

«Chi è venuto è rimasto contento».

Il messaggio principale del culto?

«Romani12,21».

Avete previsto un “sequel”?

«Non abbiamo programmato un altro culto analogo, per ora. Ma ci saranno sempre argomenti della vita quotidiana che vorremo integrare nel culto».

Come si evince dalle risposte di Lucas Ludewig, si è trattato di un culto dove si è annunciato l’Evangelo — lo stesso Evangelo di sempre: «Tell me the old, old story», dice il vecchio canto spiritual — con un linguaggio e una modalità contemporanea. Persone che solitamente non ascolterebbero una predicazione né la semplice lettura di un testo paolino, hanno invece partecipato al culto, grazie ai costumi, alla musica di John Williams suonata dall’organo e alla seria presa in considerazione dei temi di Star Wars. E magari torneranno, perché hanno avuto testimonianza di una chiesa che non ha paura di misurarsi con la cultura contemporanea.

 

"Möge die Macht Gottes mit euch sein" - Die Zionskirche feiert erstmals einen Star Wars Gottesdienst, mit...

Posted by EKBO on Domenica 20 dicembre 2015

Foto via | Doppelt soviele Besucher*innen als an einem normalen Sonntag. Star Wars Gottesdienst Zionskirche Berlin Mitte Foto ©Thorsten Wittke/EKBO

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