Giugno, mese di conferenze distrettuali

Convocata per questo weekend la Conferenza del I° Distretto delle chiese valdesi e metodiste: all’analisi dei deputati la proposta di liturgia «interconfessionale» del battesimo

Sabato 4 e domenica 5 giugno si svolge a Torre Pellice la prima conferenza Distrettuale, che apre «le danze» degli incontri dei quattro Distretti delle chiese valdesi e metodiste d’Italia.

Questa prima Conferenza è del I Distretto, vale a dire delle chiese dei tre Circuiti del pinerolese e valli Chisone, Pellice e Germanasca. Il calendario prevede i lavori al sabato, dalle 9 alle 18 circa, e la domenica 5 giugno dalle 8,30 alle 18 circa, con partecipazione al culto comunitario delle ore 10,15.

Due giorni intensi di lavoro, discussioni, proposte e confronti per i pastori e i deputati delle chiese, che dovranno analizzare in generale l’andamento delle chiese, sulla base delle relazioni che sono state inviate alla Commissione esecutiva distrettuale (Ced).

«Proporremo alla discussione alcuni temi che sono stati trattati a livello distrettuale – spiega il pastore Gregorio Plescan, presidente della Ced –. Un tema che è sul piatto da parecchi anni è la proposta di battesimo «interconfessionale» per figli di coppie valdesi e cattoliche. La Commissione che si occupa di ecumenismo nominata dalla Ced ha elaborato, insieme alla Commissione della chiesa cattolica, una bozza di liturgia in cui si cerca di conciliare sensibilità diverse rispetto a questo importante tema che tocca la vita di diverse famiglie. Questa bozza di liturgia sarà presentata alla Conferenza distrettuale: i deputati riceveranno il testo proposto, sarà discusso, approfondito ed eventualmente approvato».

Un altro argomento che sarà toccato è la sanità nel pinerolese e in particolare il rapporto con gli ospedali. Le chiese valdesi si sono attivate in più d’una occasione per cercare di mantenere alta l’attenzione rispetto alla sanità del pinerolese in questa situazione non facile di ridimensionamento e di tagli.

Aggiunge Plescan: «Parleremo anche delle “vacanze pastorali”, cioè dei periodi in cui le chiese rimangono senza pastori titolari residenti e di riferimento: quest’anno è toccato alla chiesa di Villar Pellice, che si è avvalsa della collaborazione di altri pastori e di predicatori locali che si sono occupati del catechismo, della celebrazione dei culti domenicali, dei funerali. I membri della chiesa di Villar Pellice hanno dato un contributo molto importante. Altre tre chiese condividono due pastori: Pramollo, San Germano e Villar Perosa. Queste collaborazioni per i nostri circuiti sono ancora una cosa un po’ singolare, ma rispetto ad altri distretti le distanze alle valli sono veramente minime, quindi la rete di collaborazione può essere facilitata».

Infine sarà discussa la relazione della Commissione «Nuove prospettive» (prima si chiamava Nuove povertà), che ha lavorato sul tema della disoccupazione territoriale, sulla possibilità di recupero di antichi mestieri artigianali o agricoli, sull’impegno sociale e personale delle chiese valdesi in questo campo.

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