Il presidente della Federazione protestante di Francia in visita a Roma

Clavairoly: «Il 14 luglio lanciamo una campagna a favore dell’accoglienza»

Gli scorsi 27 e 28 giugno, il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf), nonché della Conferenza dei responsabili dei culti in Francia, si è recato in visita a Roma presso gli uffici della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei). Ad accoglierlo, in questa che è la sua prima visita a Roma da quando è presidente della Fpf, il pastore Luca Maria Negro, presidente della Fcei, con il quale ha avuto un lungo colloquio su diverse questioni di comune interesse delle due federazioni. Tra queste, le relazioni ecumeniche e il dialogo interreligioso, il Cinquecentenario della Riforma, la testimonianza cristiana in una società secolarizzata, il cambiamento climatico e la “casa comune”, la giustizia sociale, il terrorismo e la crisi securitaria, ma anche le politiche migratorie, l’accoglienza dei profughi e i “corridoi umanitari” verso l’Italia, progetto-pilota ecumenico per cui Clavairoly ha mostrato grande interesse.

La sua visita è stata anche un’occasione per incontrare alcuni operatori del progetto Fcei per i rifugiati e migranti “Mediterranean Hope”, progetto molto apprezzato per il suo approccio olistico al fenomeno migratorio. A questo proposito il pastore Clavairoly ha dichiarato: «La Fpf ha a disposizione delle possibilità di accoglienza che tuttavia ad oggi il governo francese non sta sfruttando. E ce ne rammarichiamo. Insieme alla Federazione protestante di mutuo soccorso e all’Esercito della Salvezza da un anno e mezzo ospitiamo diverse centinaia di rifugiati. Ma abbiamo ancora potenzialità di accogliere. Il fatto è che la maggior parte dei profughi non passa dalla Francia, non siamo più sulla rotta dei flussi, tuttavia nei confronti del nostro governo restiamo mobilizzati e lo abbiamo interpellato rispetto alla sua decisione di accogliere solo 30mila profughi su due anni. Consideriamo questi essere dei numeri del tutto insufficienti per un Paese come la Francia. Ecco perché il 14 luglio, Festa della Repubblica, lanciamo una campagna dal titolo ‘Liberté, égalité, fraternité, exilés: l’accueil d’abord!’ tesa a richiamare le responsabilità di ognuno di noi di fronte alle tragedie umanitarie dei nostri tempi».

Clavairoly, accompagnato dalla pastora Jane Stranz, responsabile delle relazioni ecumeniche della Fpf, ha inoltre avuto un colloquio con mons. Juan Usma Gomez del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; ha incontrato il decano della Facoltà valdese di teologia, professor Fulvio Ferrario; e ha visitato l’ufficio Otto per mille della Tavola valdese. La Federazione protestante di Francia raggruppa la maggior parte delle chiese protestanti storiche e delle chiese evangelicali d’Oltralpe.

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