La Chiesa di Gesù Cristo in Madagascar ha un nuovo presidente

Dopo anni difficili la Fjkm sembra aver voltato pagina

Estate tempo di sinodi. E mentre quello valdese e metodista di Torre Pellice riconfermava moderatore Eugenio Bernardini, a oltre 15 mila km di distanza quello della Fjkm, la Chiesa di Gesù Cristo in Madagascar, eleggeva il suo nuovo presidente, il pastore Irako Andriamahazosoa. Il pastore è stato il più votato dai centro membri elettori fra una rosa complessiva di sei candidature.

La Fjkm, che festeggerà 50 anni nel 2018, è chiesa protestante e riformata, e con oltre 3 milioni e mezzo di membri è numericamente la più grande delle chiese che fanno parte della Cevaa, la Comunità delle chiese in missione, che ne fa quindi un partner anche della Chiesa valdese.

E con il mondo valdese l'amicizia ha radici profonde, radicate grazie a molti scambi giovanili, musicali e culturali soprattutto fra gli anni '80 e '90 del secolo appena concluso.

L'elezione di Andriamahazosoa è un ulteriore passo sul sentiero del recupero della piena autonomia dal potere politico da parte della Chiesa di Gesù Cristo. Nei primi anni 2000 molte polemiche avevano infatti accompagnato la profonda commistione fra potere politico e religioso instaurata dall'ex presidente del Madagascar Marc Ravalomanana che era giunto a farsi nominare vice presidente della Fjkm. Dopo la sua destituzione nel 2009 è iniziato anche all'interno della stessa comunità di fede un percorso volto a ripristinare un'autonomia effettiva, e i giornali locali hanno sottolineato come le nuove nomine in seno alla Fjkm sono giunte senza pressione alcuna, nè da parte di Ravalomanana nè del nuovo presidente malgascio Hery Rajaonarimampianina (che ha partecipato al grande culto di apertura dei lavori), a differenza di quanto invece molti temevano.

Evangelizzazione, ruolo dei cristiani nella società di oggi, finanze e gestione delle numerosissime scuole sono stati altri temi caldi dei lavori sinodali.

La Fjkm ha struttura congregazionale con vari sinodi regionali che si riuniscono una volta all'anno, mentre quello nazionale viene convocato ogni 4 anni. A ciò si aggiunge un Consiglio nazionale composto da 80 membri che si riunisce due volte all'anno. Gestisce un corpo pastorale di 1200 persone ed è proprietaria di ben 552 scuole nel Paese. La presenza protestante sulla grande isola africana prende avvio nel 1818 con l'arrivo dei primi missionari della London missionary society.

 

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