Nuovo «look» per Wittemberg

Inaugurata, dopo i lavori di restauro, la chiesa del Castello di Wittenberg in Germania, dove ebbe inizio nel XVI secolo la Riforma protestante

È stata inaugurata ufficialmente, dopo i lavori di restauro, la chiesa del Castello di Wittenberg in Germania; luogo celebrato nel mondo per l’inizio (nel XVI secolo) della Riforma protestante luterana.

La celebrazione è avvenuta ieri con un culto solenne e alla presenza del Presidente Federale della Germania, Joachim Gauck e alla Regina Margherita II di Danimarca.

La notizia è stata pubblicata in un articolo del giornalista Stephen Brown sul sito del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec).

«Presto celebreremo consapevoli della nostra tradizione e guardando al futuro il Cinquecentenario della riforma protestante; un evento che ha condizionato tutto il mondo e che ha avuto inizio proprio qui, nella chiesa del castello di Wittenberg», ha rilevato il presidente Gauck.

Secondo la storia infatti, sulla porta del castello furono affisse le «le 95 tesi» ossia la «Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze», che il frate agostiniano, Martin Lutero, propose alla pubblica discussione il 31 ottobre del 1517, dando di fatto inizio alla Riforma protestante, seppur per Lutero, quel gesto, non rappresentasse un’ufficiale rottura con la chiesa romana, ma una interlocuzione dialogica e teologica.

La porta della chiesa del castello (Schlosskirche, in tedesco) «ricorda appunto quell’evento spettacolare, quella disputa accademica che scatenò scenari incredibili e modificò il corso della storia nel mondo», ha proseguito Gauck; pastore luterano e attivista per i diritti civili nella ex Germania dell'Est.

In occasione della cerimonia l’altare è stato ricoperto con un panno rosso – ricamato dalla stessa Regina Margherita – con in evidenza il simbolo del luteranesimo.

I lavori di ristrutturazione della chiesa sono costati circa 7,8 milioni di euro: «Dopo tanti anni di restauro le porte della Schlosskirche oggi sono aperte a tutti», ha ricordato Heinrich Bedford-Strohm, il presidente della Chiesa evangelica in Germania (Ekd), proseguendo: «le porte, poi, sono anche rappresentativamente simboliche. Esse possono significare una revoca, una chiusura, oppure l’apertura e l’ospitalità. Noi ci distinguiamo come chiesa accogliente e aperta».

L’inaugurazione della chiesa del Castello di Wittenberg è stata promossa con un anticipo di dodici mesi rispetto agli eventi e le attività che, in tutta Europa, porteranno alle celebrazioni per il Cinquecentenario della Riforma del 2017.

«Quando il giubileo della Riforma sarà lanciato a Lund, Berlino, Ginevra e Roma; Wittenberg sarà il cuore dell'Europa», ha detto ancora Bedford-Strohm.

Dopo il culto inaugurale è stato piantato – sempre alla presenza della Regina Margherita II, il presidente Federale, il vescovo Bedford-Strohm, altri esponenti delle istituzioni e rappresentanti delle chiese – un albero dedicato alla Chiesa evangelica luterana danese proprio nel vicino giardino di Lutero, il Luther Garden.

Un gesto simbolico che è stato chiesto di fare a tutte le chiese nel mondo di tutte le confessioni: 500 alberi saranno infatti piantati nel giardino entro il 2017, proprio per celebrare il 500° anniversario della Riforma.

«Siamo felici che la regina Margherita abbia deciso di piantare insieme a noi l’albero», ha detto anche il pastore Hans W. Kasch, il direttore del Centro della Federazione Luterana Mondiale a Wittenberg che ha guidato tutta la cerimonia: «per la Regina è stato importante conoscere l’importante rete di contatti internazionali ed ecumenici che condividono insieme a noi il percorso di dialogo e collaborazione».

Immagine: via oikoumene.org 

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