Scritti apocrifi cristiani leggibili grazie a un clic

Un progetto innovativo che parte dall'Università di Losanna

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (Fns) ha concesso più di due milioni di franchi al prof. Frédéric Amsler che con la sua équipe ha presentato un progetto di edizione critica di diversi testi apocrifi cristiani (non inseriti quindi nel canone biblico), edizione che sarà disponibile in rete con accesso libero. Lo segnala un articolo di Noriane Rapin sull’agenzia Protestinfo: Frédéric Amsler è professore alla Facoltà di Teologia e Scienza delle religioni dell’Università di Losanna. Il progetto consiste nella realizzazione, fra il 2017 e il 2020, dell’edizione critica di una serie di testi apocrifi in versione cartacea e digitale, corredati di strumenti di libero accesso.

«Il progetto – spiega il prof. Amsler, titolare della cattedra di Letteratura apocrifa cristiana e Storia del cristianesimo delle origini – è sostenuto dal Dipartimento infrastrutture del Fns, che finanzia allo stesso modo anche una iniziativa del Centro di ricerche sulla letteratura della Svizzera romanda: il proposito del Fns è quindi di rendere il più possibile disponibili delle “fonti” che finora erano difficilmente accessibili. Inoltre – prosegue l’intervista raccolta dall’agenzia Protestinfo – sostenere l’edizione critica di testi apocrifi cristiani significa sostenere una materia attualmente molto popolare».

I testi su cui lavoreranno i ricercatori non sono sconosciuti nell’ambiente scientifico – dice Maïeul Rouquette, dottorando, uno dei ricercatori del futuro progetto –, ma per alcuni di essi l’ultima edizione critica risale a un secolo fa, e dunque essi meritano di essere aggiornati alla luce dei manoscritti più recentemente rinvenuti». Quanto all’aspetto più innovativo, consistente nella digitalizzazione, prosegue: «Eccezion fatta per un progetto americano relativo a un testo della Mishna, non siamo al corrente di un approccio analogo per un testo antico, nel senso in cui lo intendiamo noi, cioè dotato di un apparato critico [con relativa lista delle varianti] e l’interesse di una edizione digitale sta nella possibilità che essa offre di avere accesso con un clic al testo di qualunque manoscritto, isolato o in sinossi con altri, oltre ad averne la semplice versione ricostruita dal ricercatore».

Si assiste in questi ultimi anni a un rinnovato interesse per la letteratura apocrifa; come spiega il prof. Amsler a Protestinfo, questo è dovuto a ragioni diverse: per il grande pubblico si tratta di una curiosità legata al fatto che per tanto tempo questi testi non sono stati considerati dagli studiosi; ma per i ricercatori,«l’interesse per la letteratura apocrifa sta nel rinnovare il nostro sguardo sul cristianesimo primitivo, uscendo dal modello secondo il quale i testi biblici sono “ortodossi” e quelli apocrifi sarebbero “eretici”. Il lavoro di ricostruzione di un testo a partire da tutti i manoscritti disponibili è probabilmente il miglior antidoto contro il fondamentalismo».

Immagine: Di Sailko - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=34042165

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