In questo 2017 che è ormai per tutti l’anno della Riforma protestante, non poteva mancare un itinerario a tappe. Un modo per collegare realtà diverse, superando confini linguistici, politici, culturali, ma anche un bel messaggio in un mondo che sembra andare in tutt’altra direzione.

Come ha commentato il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente della Chiesa evangelica in Germania (Ekd), che ha promosso l’iniziativa insieme al Kirchentag evangelico (citato sul sito della Chiesa evangelica luterana in Italia, Celi), «l’itinerario europeo è proprio l’idea che ci occorre adesso, in Europa. Dobbiamo andare oltre i confini».

Si chiama Europäische Stationenweg, è cominciato il 3 novembre 2016 a Ginevra e si concluderà il 20 maggio 2017 a Wittenberg. Qui le storie raccolte nel corso delle varie tappe saranno riunite in una “Mostra mondiale della Riforma”, un grande racconto collettivo, multimediale, che dovrebbe offrire uno spaccato dei vari punti di vista sulla Riforma oggi, la sua messa a fuoco attraverso testimonianze personali. Il motto che accompagna l’iniziativa è infatti “Storie di viaggio”: a ogni stazione del viaggio si chiede ai membri delle comunità locali qual è il significato della loro fede cristiana, e il significato del proprio essere protestante (una domanda particolarmente interessante in paesi a maggioranza cattolica come l’Italia).

Litinerario si snoda in 18 nazioni e 67 città, toccando ben nove capitali: Vienna, Praga, Berna, Roma, Lubiana, Dublino, Londra, Riga, Berlino. In ogni città si ferma 36 ore, e i partner locali, in uno spirito ecumenico, invitano la popolazione a numerose iniziative per scoprire le tracce che la Riforma ha lasciato non solo nella religione ma nella cultura, nella storia, nella politica dei vari paesi, anche quelli meno conosciuti come «culla del protestantesimo». L’itinerario toccherà infatti la Germania, la Svizzera, la Francia, i paesi scandinavi e la Lettonia, il Regno Unito e l’Irlanda, e poi Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Polonia, Slovacchia. E ovviamente l’Italia.

Proprio in questi giorni il viaggio tocca infatti le sue due tappe italiane, a Roma (18 gennaio) e Venezia (20-22 gennaio). Significativamente, la tappa romana coincide con il giorno di apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (Spuc, 18-25 gennaio), un segnale forte sancito anche dal titolo scelto per la tappa, «Roma, porta dell’ecumenismo».

Il programma è stato redatto da un piccolo gruppo di lavoro, che si trova presso l’ambasciata tedesca presso la Santa Sede, e prevede: alle 10,30 la partecipazione all’udienza generale di papa Francesco della delegazione guidata dalla pastora Annette Kurschus, vicepresidente dell’Ekd e presidente della Chiesa evangelica della Vestfalia,che ieri ha incontrato il decano Fulvio Ferrario e i docenti della Facoltà valdese di Teologia. Alla chiesa luterana (v. Sicilia 70) si inaugura poi la mostra (dalle 15,30 alle 18) «Dal conflitto alla comunione» con riproduzioni di testi dell’epoca di Lutero fino all’epoca più recente con la «Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione» (1999) e la «Dichiarazione congiunta di Lund» (2016). Segue alle 18 la conferenza del prof. Wolfgang Thoenissen (Paderborn) «Dal conflitto alla comunione. Riflessione comune sulla Riforma nel 2017» e alle 19, sempre in chiesa luterana, il vespro ecumenico per l’inizio della Spuc, con la partecipazione, fra gli altri, del cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Infine, alle 20, ricevimento nella sala della comunità luterana (v. Toscana 7).

Il viaggio proseguirà poi per Venezia, dove si fermerà dal pomeriggio del 20 gennaio, con l’apertura della tappa alle 16,30 e l’inaugurazione della mostra sulla Riforma che prevede filmati e riprese sulla storia locale della Riforma e dei diversi riformatori, nella Sala Venezia della chiesa luterana di Campo SS. Apostoli (aperta anche il giorno seguente dalle 10,30 alle 18), con l’intervento del prof Michael Matheus, Presidente del Centro Tedesco di Studi Veneziani, che supporta l’iniziativa insieme al Consiglio delle chiese cristiane di Venezia. Proseguirà il 21 con un percorso guidato alla scoperta della Venezia protestante, con partenza alle 11 sempre dalla Sala Venezia; alle 15,30 un incontro con luterani provenienti da Romania, Slovenia, Italia e Germania; alle 18,30 la celebrazione ecumenica nella chiesa luterana, con la partecipazione del coro dell’Università Ca’ Foscari (direttore Vincenzo Piani), del cardinale Walter Kasper, cardinale della Chiesa cattolica romana e presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, del pastore Luca Negro (presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia) e Thies Gundlach (vicepresidente dell’Ufficio di Chiesa della Ekd), Heiner Bludau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia, e i rappresentanti delle diverse chiese cristiane di Venezia.

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