«Mio è l’argento e mio è l’oro» dice il Signore degli eserciti
Aggeo 2, 8

Fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nel cielo, dove ladro non si avvicina e tignola non rode. Perché dov’è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore
Luca 12, 33-34

Cosa ci dà la sicurezza? Un conto in banca, una pensione aggiuntiva, una casa di proprietà dove passare la nostra vecchia. Abbiamo paura di perdere tutto e accumuliamo beni e denaro per un futuro che potrebbe non veder mai luce. Temiamo la precarietà e sappiamo che solo con qualcosa da parte potremo curarci in caso di malattia. Il mondo viaggia così: senza denaro si perde la dignità e si viene scartati. Il denaro dà potere e permette di realizzare i propri sogni.

Gesù, però, ci dice che non bastano i tesori in Terra per poter arricchirsi davanti a Dio. Gesù ci dice di rimanere leggeri, di non pensare solo ad accumulare, di non preoccuparci solo della nostra vita terrena. I nostri beni sono effimeri e tutto può essere portato via in un solo istante. La nostra casa può venire distrutta da un terremoto o da una valanga, un incendio ci può portare via ogni cosa, la nostra vita può venire devastata da una malattia. Non possiamo contare solo sulle nostre forze. Non possiamo sentirci al sicuro neanche con la migliore delle assicurazioni. Chi perde tutto, trova dentro di sé il coraggio di continuare a lottare solo se sa cosa è veramente prezioso: l’amore di Dio. Allora anche nella disperazione non si sentirà mai solo e saprà apprezzare e godere ancora del sole che sorge ogni mattina. Non avrà parole di sconforto, ma di benedizione. Chi è grato al Signore in ogni tempo, riceve tutto in abbondanza senza dover compiere alcuna fatica.

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