E’ in corso, dal 4 all’8 febbraio, il 54° Sinodo della Chiesa evangelica valdese del Río de la Plata nel parco “XVII de febrero” di Playa Fomento in Uruguay. Parte integrante della Chiesa valdese, l’Iglesia valdense è nata nel 1858 su iniziativa della diaspora valdese proveniente dalle valli piemontesi. Il primo nucleo si formò attorno al distretto di Colonia in Uruguay per poi disseminarsi in maniera assai vasta anche in Argentina. Il sinodo riunisce e guida i lavori delle 24 chiese locali che compongono l’Iglesia valdense.

L’assemblea riunisce deputati, lavoratori, referenti delle opere e altri membri attivi che rappresentano le diverse aree e anime della chiesa. I 58 membri votanti hanno eletto in apertura di lavori la Mesa Sinodal, il team cui spetta il compito di dirigere i lavori. La predicazione del culto di apertura di domenica 5 febbraio è stata condotta dal pastore Juan Carlos Wagner: la comunità ha accolto con affetto la consacrazione al ministero pastorale del candidato Eduardo Obregón a seguito della cerimonia guidata dal pastore Marcelo Nicolau.

La predicazione del pastore Wagner, partendo dalla lettura di Atti 13, versetti 42-52, è ruotata intorno alla metafora che accosta la Grazia di Dio alla pianta delle zucche. Come le sue piante e i suoi rami crescono ovunque e tendono le proprie estremità per continuare a espandersi, con promesse di fiori e frutta per sfamare gli affamati, senza restrizioni imposte da giardini o da confini, così è l’azione dello Spirito Santo che lavorando dal basso, dal profondo, fa emergere la vita e la fede in tutto il mondo. Vita portata dai semi mediante il vento, o a caso, o per necessità, e che è capace di cercare nutrimento per alimentarsi. Questa è la Grazia di Dio che rifiuta confini e catene e opera ben al di là dei nostri orizzonti. "Perseverare nella Grazia di Dio" è infatti il versetto che guida i lavori.

I lavori assembleari sono stati anticipati il 3 febbraio dalla consueta riunione del corpo pastorale, che in apertura ha condiviso la lettura della missiva del pastore italiano Alessandro Esposito che ha concluso quest’anno lo scambio inter-pastorale realizzato in collaborazione con la Chiesa valdese in Italia.

Molto sentito anche il momento dell’esame di fede che il corpo pastorale ha svolto nei confronti del candidato pastore Obregón; i pastori infine hanno ragionato sulla situazione creatisi dopo la chiusura dell’istituto di teologia Isedet e sulle contromosse messe in campo, a partire dai nuovi modelli di teologia proposti in alternativa, in collaborazione con la rete didattica di chiese sorelle.

Anche le donne rioplatensi hanno vissuto sempre venerdì 3 febbraio il loro pre-sinodo, l’83° assise femminile dell’Iglesia valdense, occasione utile per fare il punto sulle iniziative spiccatamente diaconali messe in opera dalla componente femminile della chiesa riformata sudamericana.

Le celebrazioni riguardanti i 500 anni dall’avvio della Riforma protestante avranno un ruolo importante nei lavori in corso, e durante l’assemblea verrà presentato il programma messo in piedi dalle chiese sudamericane per ricordare l’importante anniversario. Ospite dall’Itali in rappresentanza della Chiesa valdese è il pastore Stefano D’Amore.

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