Dio disse: «Io pongo il mio arco nella nuvola e servirà di segno del patto fra me e la terra»
Genesi 9, 13

Perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo che avete ascoltato, il quale è stato predicato a ogni creatura sotto il cielo
Colossesi 1, 23

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo (Gen. 6, 5) e quindi si pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra. (Gen. 6, 6). Un passo dolorosissimo e tremendo per noi esseri umani, ma, ed è questa la straordinaria notizia che oggi abbiamo potuto leggere, il Signore, colui che, adirato, aveva deciso di sterminare l’umanità, in realtà si dispiace della propria decisione e promette solennemente che questo non avverrà in nessun tempo. Il Giusto accoglie l’ingiusto e stabilisce con lui un patto eterno.

Ma Dio non si illude che l’uomo possa cambiare e quindi pone un segno, che Gli ricordi (Gen. 9, 15) il patto che ha stabilito con l’umanità. Nonostante le nostre continue cadute, Dio stringe con noi un impegno solenne, inviolabile, un patto unilaterale nel quale si impegna a nostro favore e per sempre, un patto al quale non viene mai meno, un patto non solo con gli esseri umani, ma con ogni essere vivente, sancendo una volta per tutte la dignità e l’importanza originaria della salvaguardia del creato.

Il segno che Dio sceglie come simbolo di questo patto è l’arco, uno strumento che può portare la morte, che rappresenta un simbolo di morte: Dio sceglie questa arma e la trasforma in uno strumento di pace, un testimone del Suo infinito amore per l’uomo, la donna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, per gli animali della terra e per tutta la Sua creazione.

Il patto che Dio ha stabilito con tutti e tutte noi non ha segnato solo quel momento e l’arco non è servito solo come segno della rappacificazione, ma rappresenta l’inizio di una storia, della nostra storia con Dio. Si tratta di una storia lunga perché determinata dall’infinita pazienza di Dio, una storia dolorosa perché ricca di molteplici nostri tradimenti, una storia che culmina con la venuta di Gesù che rappresenta il nuovo Patto tra Dio e l’umanità, il patto definitivo, sancito unilateralmente da Dio verso tutti e tutte noi, il patto che ci permette di vivere e di sperare, ora e per sempre. Amen.

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