Corri alla fonte!

Un giorno una parola – commento a Salmo 42, 2

 

L’anima mia è assetata di Dio, del Dio vivente; quando verrò e comparirò in presenza di Dio?
Salmo 42, 2

Anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo. Poiché siamo stati salvati in speranza
Romani 8, 23-24

Un rabbino chiese ad un sapiente: «Hai visto un lupo?»; «Sì», disse il sapiente. «Ed hai avuto paura?». «Sì», rispose il sapiente. «Ma in quel momento», disse ancora il rabbino, «hai pensato di aver paura?». «No» disse il sapiente, «ho soltanto avuto paura». Così è per la sete. Se qualcuno ti chiede se hai sete, dirai di sì; e se ti chiederà se hai pensato di avere sete, dirai di no e aggiungerai: «Ho soltanto sete». Chi ha veramente sete del Dio vivente, non vuole altro che giungere finalmente alla fonte. Si annoia di quelli che di Dio ne hanno fatto un pensiero, un pozzo d’acqua che non toglie la sete. Si annoia di quelli che vogliono parlare della preghiera e non hanno tempo di pregare.

Chi corre vuole incontrare, amare, solo colui che vive. Il Dio vivente. Ed è per questo che corre veloce come un cervo.

Eppure nella corsa non sperare in te. Spera soltanto in Dio. Se speri in te, sarai un cervo veloce, ma in una terra arida e abbandonata. Sì, corri veloce. Ma non riporre la fiducia nella tua corsa. Anela alla fonte. Ma non sperare nella forza del tuo desiderio. Ricordati di Cristo, di colui che ha corso assetato nel deserto della nostra esistenza per amore di ognuno di noi. 

Spera soltanto in Dio, non sperare in te. Spera desiderando con tutta la tua forza. Spera cercando in ogni giorno della tua vita l’Iddio vivente. Spera nei giorni tranquilli e spera nei giorni della tribolazione. Spera quando la fonte sembra distante e irraggiungibile e spera quando finalmente potrai dissetare la tua sete eterna.

Corri alla fonte. Che aspetti! Corri veloce, corri come un cervo assetato. Corri, senza fermarti.  Corri sospinto dal vento della speranza e, se la tua anima è turbata, dille dolcemente: perché sei turbata, perché sei agitata in me? Aspetta Dio e lui, la fonte dell’acqua della vita, verrà a te col calice di Cristo.

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