Ecco la firma, pronti al via i corridoi umanitari francesi

Il modello è mutuato dall’esempio italiano che vede le chiese protestanti in prima linea

Sotto lo sguardo attento e sorridente del presidente della Repubblica François Hollande ieri in Francia è stata posta la firma al progetto di gestione di accoglienza solidale e sicura dei rifugiati provenienti dal Libano, i corridoi umanitari, sul modello di quanto proposto in Italia dalla Federazione delle chiese evangeliche, dalla Tavola valdese e dalla comunità di sant’Egidio.

Saranno 500 le persone che nei prossimi 18 mesi potranno giungere in Francia attraverso un volo aereo organizzato dai ministeri degli Interni e degli Esteri, in collaborazione con le autorità libanesi.

Le donne, gli uomini e i bambini saranno quindi presi in carico dalle associazioni cattoliche e protestanti, quali sant’Egidio e la diaconia protestante, la Caritas e la Federazione protestante di Francia.

Alla cerimonia che ha avuto luogo all’Eliseo, residenza del presidente della Repubblica hanno partecipato oltre a Hollande il ministro degli Intrni Bruno LeRoux, quello degli esteri Jean-Marc Ayrault, la presidente di Sant’Egidio Francia Valérie Régnier, i presidente della Federazione protestante di Francia François Clavairoly (sono questi ultimi due a comparire nella foto sopra), il presidente della diaconia protestante Jean-Michel Hitter, il vice presidente dei vescovi francesi Pascal Delannoy,la presidente di Caritas France Véronique Fayet e Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio e già ministro della Cooperazione nel governo di Mario Monti.

Nel corso della cerimonia è stato a più riprese ricordato l’esempio italiano dei corridoi umanitari, che sta quindi ora iniziando a fare scuola anche all’estero. Sperando con fiducia che quello francese non sia un caso isolato.

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